“Preoccupato, ma la Camorra sa che se l’amministrazione è impermeabile resta tale”. Criminalità, parola all’ex sindaco

“Preoccupato, ma la Camorra sa che se l’amministrazione è impermeabile resta tale”. Criminalità, parola all’ex sindaco

7 ottobre 2019

Renato Spiniello – “Ho voluto essere presente a Palazzo di Città perché attraverso i comportamenti, e quindi la partecipazione a un consiglio comunale straordinario sulla sicurezza, si esprime consenso a una linea di contrasto e di argine a una situazione che inizia a diventare preoccupante”. C’è anche l’ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, così come l’altro ex primo cittadino Vincenzo Ciampi, al civico concesso convocato dopo l’escalation di episodi criminali verificatasi in città.

Foti ha ascoltato con attenzione, in platea, i vari interventi che si sono susseguiti in Aula. “Giusto dare l’opportunità al Consiglio – afferma – così come alle forze sociali e a chiunque avesse voglia di esprimersi, di intervenire e dire la sua su una situazione preoccupante, tuttavia mi sarei aspettato un Consiglio Comunale più affollato per comprendere come e quando anche l’amministrazione può dare il suo contributo a combattere questo fenomeno”.

Secondo l’ex fascia tricolore c’è stata poca presenza dei cittadini in platea. “Occorre coinvolgere di più la comunità, così come le scuole e l’opinione pubblica” ammonisce. Foti, che da sindaco ha praticato le stanze di Palazzo di Città e lavorato fianco a fianco con funzionari e dirigenti del Comune, non ha dubbi sulla loro trasparenza. “So bene quanta pulizia e cura morale ci sia all’interno del Palazzo. Sotto il mio sindacato sono state gestite milionate di euro tra appalti e forniture e non è accaduto nulla. Questa amministrazione sta per fare la stessa cosa. Non è questo problema. Le organizzazione camorristiche sanno bene che se l’amministrazione è impermeabile resta tale. E resta impermeabile attraverso i comportamenti politici degli amministratori pubblici”.

L’ex sindaco si augura che i recenti episodi avvenuti in città siano legati a fenomeni di microcriminalità e non di macrocriminalità. “Facciamo lavorare gli organi inquirenti – dice – poi capiremo se c’è bisogno di alzare l’asticella dell’impegno e del contrasto a tutto ciò che è illegale”. Infine sulla distanza tra politica e criminalità, Foti è tranchant: “Storicamente non mi risulta che ci siano fenomeni di vicinanza e comunanza tra politica e criminalità in questa provincia. Non ci sono e mi auguro non ce ne siano mai”.