Premio “Oreste Giordano”, la cultura presidio di legalità

Premio “Oreste Giordano”, la cultura presidio di legalità

24 giugno 2018

La cultura come presidio di legalità e fattore di riscatto e crescita sociale, soprattutto nelle aree più a rischio del Sud.  La sesta edizione del premio “Oreste Giordano” di Montefredane, organizzata dalla Pro Loco, presieduta dalla poetessa Monia Gaita, con il patrocinio dell’amministrazione comunale diretta da Valentino Tropeano, si è svolta nella suggestiva location del castello Caracciolo. La serata di gala, condotta dalla giornalista Barbara Ciarcia, è stata l’occasione per accendere i riflettori sulle eccellenze locali e riflettere sul ruolo della cultura nelle aree interne del Mezzogiorno.

“Un riferimento quantomai importante – ha osservato la presidente Gaita – in un’epoca in cui, tra internet e i social, anche la cultura rischia di perdere di materialità e tangibilità. E’ una deriva da arrestare, da controllare e gestire. Il nostro futuro, quello dei nostri figli, è legato a filo doppio alla formazione e alla conoscenza che non può esaurirsi e consumarsi sui nuovi strumenti di comunicazione”.

In prima fila le massime autorità: Massimo Cagnazzo, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, e Gennaro Ottaiano, comandante provinciale della Guardia di Finanza, il cavaliere del lavoro Armando De Matteis, il giudice Gennaro Iannarone e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.

Durante l’evento sono stati premiati il prefetto di Avellino, Maria Tirone, il presidente di Biogem, Ortensio Zecchino, il capo redattore de Il Mattino, Lorenzo Calò. E ancora: Francesco Soviero, magistrato antimafia, Ciro Corona, scrittore e volontario, Dante Mariti, produttore televisivo, Piero Mastroberardino, docente universitario e presidente dell’omonima azienda vinicola di famiglia, Eleonora Rimolo, poetessa e ricercatrice universitaria, Alessio Tropeano, scrittore e informatico, Rosmaria Iannaccone presidente della fondazione onlus ‘Antonietta Cirino’ impegnata nella cura e riabilitazione dei malati di Parkinson.