Premio di laurea “Irpinia Donna 2013”

6 febbraio 2013

Prosegue l’impegno della Consigliera di Parità della Provincia di Avellino a favore delle donne del territorio irpino. Sarà, infatti, pubblicato nei prossimi giorni l’Avviso relativo alla 5° Edizione del Premio di laurea “Irpinia Donna 2013” Il concorso è destinato a donne residenti nella provincia di Avellino, disoccupate e inoccupate, che abbiano svolto una tesi di laurea magistrale o specialistica su tematiche relative al “percorso delle donne verso la parità nel mondo del lavoro”. Un’apposita commissione esaminatrice formulerà la graduatoria delle candidate ammesse alla partecipazione al concorso; alla formulazione della graduatoria concorreranno esclusivamente la votazione finale conseguita in sede di esame di laurea e l’aver svolto la tesi di laurea su tematiche relative al percorso delle donne verso la parità nel mondo del lavoro. A parità di punteggio, sarà preferita la candidata avente minor reddito del nucleo familiare relativamente all’anno precedente . In caso di ulteriore parità sarà giudicata vincitrice la candidata più giovane di età. Alla vincitrice sarà conferito un premio di € 2.500,00 per lo svolgimento di uno stage di sei mesi presso l’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Avellino. “Pubblicare l’avviso relativo alla quinta edizione del Premio Irpinia Donna è per me motivo di grande soddisfazione. Nei limite del possibile , abbiamo voluto nuovamente offrire la possibilità a donne del territorio di svolgere uno stage direttamente presso l’Ufficio da me guidato”- è quanto dichiara la dr.ssa Domenica Marianna Lomazzo – “ Questo premio permette a donne neolaureate di acquisire una prima esperienza lavorativa di grande impatto formativo per accedere al mondo del lavoro,ma esso vuole essere,soprattutto, un sollecito agli attori deputati del territorio di porre in essere azioni incisive per aumentare i modesti tassi di occupazione femminile nelle Regioni del Mezzogiorno e,quindi nella nostra provincia. Se il futuro dell’economia globale è in mano alle donne, aumentando la presenza di esse nel lavoro si accrescerebbe il PIL procapite italiano di 1 punto percentuale all’anno, come dimostrato da autorevoli e noti studi . ”.