Prc – Imbriano vota no a Ferrero. Nasce Rifondazione per la sinistra

28 luglio 2008

Avellino – “Non è stato un bel congresso”: lo ha dichiarato Gennaro M. Imbriano, all’indomani dell’Assise di Chianciano che lo ha indicato nel Comitato Politico Nazionale del PRC. “Ferrero ha preferito – dice il Segretario provinciale di Rifondazione – ricercare un accordo di gestione con le anime minoritarie del partito, escludendo qualsiasi confronto politico con Vendola che rappresenta la Mozione di maggioranza relativa sancita dal voto degli iscritti. Si è così impedita qualsiasi soluzione politica unitaria e si è prodotta una profonda ferita nel corpo del partito. Sono preoccupato perché – tanto più dopo la sconfitta elettorale – è un’autentica follia pensare di governare il Partito col 50,5% del Comitato Politico Nazionale e soprattutto pensare di farlo con un cartello privo di un progetto politico coerente e di una prospettiva. Basta leggere il documento votato dalla variegata maggioranza di Ferrero per capire quale sia la regressione politica e culturale che attraversa il dibattito di alcuni settori del Prc. Così si può forse salvare il simbolo, ma rischia seriamente di essere cancellata la cultura politica innovativa e aperta che ha sempre caratterizzato Rifondazione”.
E sulle voci di una possibile scissione Imbriano smentisce: “Abbiamo votato no a Ferrero, ma non ce ne andiamo. Noi vogliamo salvare Rifondazione e costruire una sinistra di popolo”. E per far questo Nichi Vendola ha già annunciato la costituzione di un’area politico-culturale che raccolga la maggioranza relativa uscita dal recente Congresso: si chiamerà “Rifondazione per la sinistra” e si riunirà per la prima volta a Roma agli inizi di settembre.