Pratola Serra si prepara alla nuova carta di identità elettronica

Pratola Serra si prepara alla nuova carta di identità elettronica

28 febbraio 2018

Pratola Serra si prepara alla nuova carta di identità elettronica (Cie).

Oltre all’impiego ai fini dell’identificazione il nuovo documento in formato elettronico può essere utilizzato per richiedere una identità digitale sul sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Tale identità garantisce l’accesso ai servizi erogati dalle PP.AA.

All’atto della richiesta di emissione della Carta il cittadino può esprimere il consenso/diniego alla donazione degli organi, il rilascio della dichiarazione di volontà relativa alla donazione degli organi è facoltativo e può essere effettuato solo sul territorio nazionale.

La nuova Carta di identità elettronica si può richiedere alla scadenza della propria Carta d’identità (o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento) presso il Comune di residenza o di dimora, muniti di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB, e di codice fiscale o tessera sanitaria.

La validità della carta di identità varia a seconda all’età del titolare ed è di: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni. Il costo della Carta è di euro 16,79 (oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti) e comprende anche le spese di spedizione.

Per il sindaco Emanuele Aufiero “Il nuovo documento è uno step importante che rappresenta un sistema sicuro per i cittadini, assicura una massima tutela dei dati sensibili e permette di accedere comodamente al sistema per l’identità digitale. L’altra novità importante è la facoltà di indicare il consenso o il diniego alla donazione di organi in caso di morte, volontà che verrà inserita nel Sistema informativo trapianti, ma potrà essere successivamente modificata”.

Il primo cittadino precisa che “come Comune abbiamo deciso di inserire al momento del rilascio della carta d’identità la possibilità di esprimere tale consenso, così che ognuno possa scegliere per sé in modo consapevole”.