Pozzecco: “Io e Ercolino vediamo il basket alla stessa maniera”

12 maggio 2008

Ufficialmente, questi sono i suoi ultimi playoff da cestista. Gianmarco Pozzecco, artefice di giocate stratosferiche, ci teneva a mettere la sua firma d’autore già al primo appuntamento della postseason. I suoi ‘numeri’ resteranno impressi nella mente degli spettatori del “Del Mauro”, ma non sono bastati per dare la vittoria a Capo d’Orlando. “Sono dispiaciuto per la sconfitta – ha dichiarato Pozzecco – ma mi ha fatto piacere prender parte ad uno spettacolo del genere. Sono 30 anni che gioco a pallacanestro e raramente mi è capitato di essere in mezzo a match simili. Noi non possiamo rimproverarci nulla, abbiamo avuto una gran reazione e per trenta minuti siamo stati avanti, è stato un incontro bellissimo, con una cornice di pubblico favolosa e – ha scherzato Pozzecco – magari l’Inter avesse i tifosi della Scandone…”. Per quel che riguarda l’incontro il funambolico playmaker non ha particolari rimproveri da fare ai suoi, ma solo tanti complimenti da fare ai biancoverdi: “Green giustamente in settimana ha ricordato come questa partita non fosse solo una sfida tra noi due – ha continuato il Poz – ma come ci fossero tanti altri validi elementi in grado di decidere il risultato finale. Noi abbiamo giocato bene, sono contento perché abbiamo dimostrato di essere ancora vivi dopo che tutti ci avevano condannato per le sconfitte con Varese e Siena. La differenza l’ha fatta Williams sotto canestro e, in generale, una maggiore freschezza dell’Air. Non ho comunque assolutamente nulla da dire ai miei compagni, l’importante è che abbiamo capito che possiamo vincere e giocarcela con la Scandone. A Capo d’Orlando cercheremo di mettere subito la serie in pari”. L’unico rimprovero Pozzecco lo riserva all’ ‘omino dei calendari’: “Per chi non gioca è difficile da capire, ma rimanere fermi 15 giorni e poi essere costretti a scendere in campo ogni due giorni, facendo avanti e indietro per tutta l’Italia, è una follia. Non so chi sia a organizzare i calendari ma non ci vuole uno scenziato per capire che così si danneggiano i giocatori”.
E che ne pensa Pozzecco di un eventuale ulteriore anno con Avellino, magari per giocarsi l’Eurolega? “Purtroppo Ercolino è entrato tardi nel mondo della pallacanestro – ha detto l’ex Bologna – ma sicuramente mi avrebbe fatto piacere giocare per un presidente come lui. Io ed Ercolino abbiamo la stessa visione del basket e dello sport in generale, è una persona vulcanica, eclettica, con la quale avverto un grande Feeling. In passato ho giocato per grandissimi presidenti e grandi famiglie ed Ercolino, insieme a Scavolini, è uno di quei personaggi per i quali mi avrebbe fatto piacere giocare”.
Intanto, proprio il presidente Ercolino abbraccia il suo ‘feticcio’, la maglietta che lo stesso Pozzecco gli ha donato al termine dell’incontro. “Gianmarco è una persona eccezionale, che la pensa come me sullo sport, sulla sua importanza e sul messaggio che dovrebbe dare. Per l’ineguagliabile sportività che ha dentro e gli esempi che dà in campo e fuori, Pozzecco è il più grande giocatore del mondo”. Il presidente, che pure avrebbe piacere nell’avere il Poz nel roster del prossimo anno, dice la sua anche sul match: “Ce la siamo sudata fino alla fine, ma alla fine la nostra grinta e tecnica ci ha permesso di avere la meglio e di approfittare della loro stanchezza. L’unica nota stonata è l’infortunio di Righetti: abbiamo forzato nell’inserirlo subito, ma è stato lui a voler scendere a tutti i costi in campo”.


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