Pontecagnano – De Mita e Bassolino danno lezioni

14 settembre 2005

Mario Sena, capogruppo della Margherita in Consiglio regionale, Bruno Cesareo, vice coordinatore regionale del Fiorellino, i coordinatori provinciali Domenico Covotta, Mario Pepe, Nino Bocchetti, Salvatore Piccolo, Pietro Squeglia, Angelo Villani; i consiglieri e assessori regionali: Luigi Anzalone, Teresa Armato, Franco Cassillo, Roberto Conte, Francesco Lombardi, Pasquale Sommese, Sebastiano Sorrentino, Rosa Suppa, Guglielmo Vaccaro; il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. In platea l’assessore regionale D’Amelio, l’europarlamentare Alfonso Andria, Giuseppe De Mita, Pietro Foglia, Gaetano Sicuranza, Giuseppe Del Giudice, Rosanna Repole, Gianfranco Nappi, Rosetta Casciano ecc ecc. Tutti nella piazza principale di Pontecagnano Faiano “…per la costruzione dell’alternativa democratica nel Paese”. E’ il tema pregnante della Festa Regionale de ‘La Margherita in Campania’. A chiudere la giornata in piazza Sabato, il presidente della Regione Antonio Bassolino e l’on. Ciriaco De Mita. Focus sulla Campania, la politica regionale: è la questione preponderante sulla quale si basa il question time, moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Marco De Marco. Domande di grande spessore… alcune, che aprono la discussione sull’importanza della figura del Presidente della Repubblica, del Capo dello Stato, sulla questione procreazione assistita, sul sistema elettorale, sulla devolution… Interrogativi che si aprono con una ‘sollecitazione’: “Come vedrebbe – la domanda è rivolta a Bassolino – l’eventualità del Presidente della Repubblica nella figura di De Mita?”. Bassolino: “Farei subito gli auguri di buon lavoro”. De Mita: “Non esiste.” E ancora: il leader del Fiorellino stronca subito ‘qualche malelingua’: “Ho deciso che con Bassolino dialogo solo per costruire”. Insomma ‘sfizi’ non ne da. I due big della politica regionale e non solo danno nella città salernitana lezioni di politica. Specie quando si tratta di approfondire tematiche ostiche alla maggior parte dell’opinione pubblica: la devolution e il sistema elettorale. Vista forse dal centrosinistra “…quasi come un golpe istituzionale”. “Follini e Casini sono dei golpisti pericolosi?” E’ l’ennesimo interrogativo di De Marco. De Mita: “No. L’informazione ci caccia in uno schema di lettura dal quale non se ne esce. Ho stima di Follini e Casini”. “Nell’ultimo periodo stanno assumendo una forma di contestazione non da poco. Non credo che rompano. Se rompessero, introdurrebbero interrogatovi per i quali non si può dire ‘non ci interessano’”. Dalla politica nazionale a quella di Palazzo Santa Lucia. Sulla Sanità, al centro delle ultime polemiche, De Mita non manca di ribadire due concetti: manca la competizione nel sistema sanitario e la presenza del privato spesso non è di qualità. Bassolino, d’altro canto sollecitato da De Marco, sul caso dell’intercettazione di un parlamentare (Petrella, si intende), ha evidenziato come il ‘festival dell’ipocrisia’ abbia superato tutti i limiti. Il governatore ha poi evidenziato la delibera di Giunta sull’ampliamento dell’albo dei manager e un maggiore rigore sui concorsi dove deve emergere solo la qualità. Insomma alcune domande probabilmente scontate, altre pregnanti con due protagonisti all’altezza del compito e… sicuramente ancora primi attori della politica regionale e nazionale. (da Pontecagnano, Teresa Lombardo – porcellicomunica@yahoo.it)