Polizia penitenziaria, i sindacati insorgono: “Non sono stati rispettati gli impegni assunti davanti al Ministro della Giustizia”

Polizia penitenziaria, i sindacati insorgono: “Non sono stati rispettati gli impegni assunti davanti al Ministro della Giustizia”

10 aprile 2019

“Con riferimento all’ennesimo rinvio della riunione originariamente convocata per le ore 9,00 di oggi (rinviata ieri sera alle ore 10, poi unificata ad altro incontro e poi – stamattina – ulteriormente rinviata alle ore 16,00), queste OO.SS. comunicano formalmente la propria indisponibilità a partecipare all’incontro” lo scrivono in una lettera inviata al Presidente Francesco Basentini, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, i sindacati nella persona di: Capece per SAPPE, Beneduci per OSAPP, De Fazio per UIL PA Pe.; Santini per SINAPPE, Mannone per FNS CISL, Moretti per USPP e Prestini per CGIL FP.

“A tal riguardo – proseguono – è inevitabile arrivare alla conclusione che gli impegni assunti lo scorso 4 aprile alla presenza del Ministro della Giustizia non siano stati rispettati, vista anche l’informazione preventiva inadeguata e quasi offensiva dell’intelligenza di chi legge, perché tutt’altro che conforme alle esigenze prospettate circa l’immediata necessità di revisione degli organici del Corpo e indilazionabili iniziative finalizzate ad arginare aggressioni e tumulti”.

“Informativa che, unitamente alle procedure adottate, dimostra inequivocabilmente la volontà di svilire e mortificare le relazioni con le rappresentanze del personale.
Le scriventi ritengono, quindi, che sia fallito il tentativo di raffreddamento dei conflitti auspicato dall’On.le Ministro e dalle OO.SS. Si conferma, pertanto, lo stato di agitazione del personale con riserva di individuare opportune forma di mobilitazione” chiudono i sindacati.