Polizia penitenziaria a rischio, si accelera per il piano sicurezza

Polizia penitenziaria a rischio, si accelera per il piano sicurezza

24 giugno 2019

Polizia penitenziaria a rischio, nuovo incontro al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Dieci le priorità indicate dalla Fp Cgil per aumentare la sicurezza del personale che lavora nelle carceri del Paese.

La Cgil chiede di “evitare che un agente acceda in sezione da solo nei momenti di apertura” e di “creare un sistema premiale che consenta l’apertura a chi segue il programma di trattamento e ha un comportamento adeguato e la limiti a chi mette a rischio la sicurezza, prevedendo in ogni istituto le sezioni ex articolo 32 del DPR 230/2000”.

Nel documento si chiede anche di “garantire un servizio psichiatrico su tutte le 24 ore dove vi sono detenuti con disagio psichico e di rivedere i protocolli d’intesa con il servizio sanitario nazionale per superare il problema della sorveglianza a vista”. La Cgil chiede anche di “aumentare i posti disponibili nelle Rems, addestrare all’autodifesa tutto il personale che lavora nelle sezioni e non un gruppo operativo”.

Tra le priorità anche l’istituzione “di protocolli d’intervento per eventi critici” e l’utilizzo “delle nuove tecnologie, in particolare nei sistemi di allarme, degli strumenti dissuasivi già presenti e soprattutto gli strumenti normativi già previsti, come il 14 bis e quelli dettagliati dal sistema disciplinare”. Si chiede anche di “inasprire le pene previste dal codice per chi aggredisce il personale di Polizia Penitenziaria” e di “prevedere un sostegno psicologico per chi è vittima di aggressione”.

Il Capo del Dap ha concluso la riunione garantendo  che a breve verrà inviata alle organizzazioni sindacali una circolare in cui si terrà conto delle considerazioni emerse dalle due ultime riunioni.