Politiche sociali, l’appello della Cisl alle istituzioni

21 maggio 2005

“Ancora una volta amministratori pubblici, in modo provocatorio, lanciano proposte che mirano a favorire l’istituzionalizzazione di benefici e riconoscimenti per casi (come quello delle coppie di fatto) che, pur meritando il massimo rispetto, non possono essere posti sullo stesso piano di realtà di norma trascurate”. Così si apre il documento a firma del Segretario Generale della Cisl Irpina, Enrico Ferrara che denuncia la disattenzione da parte delle istituzioni nei confronti delle famiglie disagiate, dell’evasione scolastica, delle persone anziane. “Sono queste le priorità sulle quali occorre misurarsi e confrontarsi. Quasi sempre in assenza di proposte concrete per dare risposte a questi problemi, si cerca di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica su altre questioni. Sarebbe invece più opportuno istituire un registro per chi vive sulla propria pelle disagi il più delle volte causati dalle scelte sbagliate di chi governa. È chiaro che nessuno vuole mettere in discussione i diritti della persona, ma credo ce sia necessario un richiamo a valori e principi irrinunciabili che non sono solo religiosi ma innanzitutto civici. Del resto il dibattito sul referendum del prossimo giugno sta facendo emergere la sempre più diffusa consapevolezza di uso strumentale di problemi che sicuramente vanno affrontati ma che non possono essere ridotti ad un sì o ad un no, oppure a slogan e iniziative demagogiche. Allo stesso tempo, sul piano locale, sarebbe senza dubbio più utile confrontarci sulla definizione di politiche sociali efficaci e sulla correttezza e trasparenza della gestione di strumenti importanti come i Piani di Zona, anziché lanciare proposte che servono soltanto a dividere”.