Politiche: Nel nome della continuità e volti nuovi

7 marzo 2006

La corsa alla Camera e al Senato non risparmia un centrosinistra deciso ad uscire da un quinquennio che lo ha visto solo indirettamente protagonista. Una sfida per la svolta che lancia in campo nomi noti e meno noti tracciando una mappa degna delle più grandi battaglie. Si parte dalla Margherita che lancia in Campania 1 Gerardo Bianco a cui viene assegnata una quinta posizione di riuscita certa. Certa anche l’entrata in Transatlantico del rappresentante di Montoro Inferiore Andrea De Simone per la Quercia con il numero 4 nella lista per il Senato. “Il rinforzo” per la Margherita, è dato dal ventesimo posto assegnato al leader Ciriaco De Mita, già guida della lista unitaria Campania 2. A seguire, alla Camera Campania2, il diessino Raffaele Aurisicchio al decimo posto e Franco Maselli al quindicesimo. Rosetta Casciano sarà la donna del ventunesimo posizionamento seguita al “provocatorio” numero 28 dall’uscente senatore Angelo Flammia. Al Senato, invece, il capolista è Nicola Mancino che precede di quattro posizioni Antonio Maccanico. Al numero dieci Ettore Novellino mentre al venticinquesimo l’arianese Pina Gambacorta vedova Grasso. La Quercia fa scendere in campo Gregorio Iannaccone (dodicesimo). Tocca all’Udeur. Al numero due per la corsa a Montecitorio Pasquale Giuditta cognato di Clemente Mastella, mentre il sesto posizionamento è affidato a Gianfranco Iacobelli. Si continua con Vito Bossone (dodicesimo), Nicola Moretti (ventiquattresimo), Nino Musto (venticinquesimo). Per il Senato, Clemente Mastella sarà affiancato da Franco Lo Conte (settimo), Rossella Grasso (decima) e Valentino Bellino (undicesimo). Dodici nomi per Rifondazione Comunista. In Campania 2 Angela Coscia (5), Pierino De Gruttola (9), Michele Di Maio (13), Agostino Pelullo (15), Cinzia Spiniello (17). Gennaro Imbriano sceglie invece la ventinovesima postazione. Al Senato: Erminio D’Addesa (4), Pompilio Albanese (11), Emilio Ciotta (15), Claudia Iandolo (20), Francesco Martino (24) e Dante Sciarappa (27). Il Pdci fa scendere in campo Vito Nicola Cicchetti (3), Antonio Petoia (7), Antonio Guidini (14), Assunta Lametta (15), Giovanni Pagano (20), Giovanni Sarubbi (25) e Antonia Speranza (26). Per i Verdi il numero tre è di Gianluca Festa, poi Walter De Pietro (6) e Stefano Lieto (7). Al Senato, invece, nella lista che li vede uniti ai Comunisti Italiani, c’è Emanuele Esposito (9), Gerardino De Piano (20), Antonio Coppola (28), Germana Vassallo (29). L’Italia dei Valori, capeggiata da Antonio Di Pietro, sceglie invece l’irpino Luciano Ceccacci. La Rosa nel Pugno lancia Michele Minieri (10), Bruno Gambardella (12), Giacomo Carpenito (13), Giuseppe Romano. Per il Senato corre Luigi Mainolfi. Per il partito di Bobo Craxi, numero uno alla Camera l’avellinese Gerardo Troncone, mentre al Senato al numero 2 scende in lizza il sindaco di Avella, Salvatore Guerriero con altri tre irpini, Francesco Sorice,Antonio Pisano e Luca Orabona. (di Luca Guarracino)