Politiche – Il Pdci irpino punta su Vito Nicola Cicchetti

8 marzo 2006

Avellino – Terzo nella Circoscrizione Campania 2 dopo Diliberto e dopo il segretario regionale Giacomo De Angelis, Vito Nicola Cicchetti, in quota Pdci, attuale assessore provinciale, scende in campo nella prossima sfida elettorale mostrando una certa risoluzione e non poca caparbia. Un partito in crescita, il suo, che intende, attraverso presenze emblematiche, attestarsi a pieno titolo nell’arena politica e portare un membro in Parlamento. Pronostici ancora aleatori ma i numeri potrebbero avere la meglio. Il risultato ottenuto nel corso delle elezioni regionali, infatti, qualora dovesse essere confermato nell’appuntamento del 9 e 10 aprile, aprirebbe al partito la strada verso Montecitorio. E si lavora per questo. Imperativo categorico: un membro del Pdci in Parlamento. “Se il nostro risultato dovesse attestarsi intorno a quello ottenuto con le elezioni regionali allora sarebbe un grande risultato e potremmo ottenere una poltrona alla Camera”. Ma il partito, come del resto l’intera coalizione di centrosinistra, è costretto a fare i conti con una legge elettorale che ‘non premia i poco avvezzi all’immagine’ e costringe ad una campagna elettorale poco incline a gratificare il rapporto diretto tra candidato e cittadini. Il Pdci come tutti gli altri partiti della coalizione lamenta nella persona di Vito Nicola Cicchetti, infatti la mancanza del vecchio sistema ‘porta a porta’ ed evidenzia le difficoltà dovute a quella che si presenta come vera e propria promozione di un simbolo piuttosto che di un personaggio. Dettaglio non marginale per chi ha basato la propria carriera politica sulla fiducia personale tra eletto ed elettore. Fatto sta che, indipendentemente dalla nuova legge, il Pdci non demorde e intende raggiungere il proprio obiettivo ‘sfruttando’ le novità normative piuttosto che ‘subendole’.