Politica irpina in lutto: è morto Giandonato Giordano

Politica irpina in lutto: è morto Giandonato Giordano

9 aprile 2019

Grande dolore nel mondo della politica irpina per la morte del consigliere provinciale Giandonato Giordano stroncato da un brutto male. Sindaco di Guardia dei Lombardi dal 1991 al 2001, Giordano lascia la moglie e due figli.

Il ricordo di Rosetta D’Amelio: “Non posso nascondere il dispiacere nell’apprendere la notizia della prematura scomparsa dell’amico Giandonato Giordano. Più volte i nostri percorsi si sono incrociati negli ultimi decenni, non soltanto in ambito politico. Perdiamo uno stimato professionista, un uomo profondamente colto, già sindaco di Guardia Lombardi e recentemente eletto consigliere provinciale, che ha sempre dato contributi interessanti al dibattito culturale e politico in Irpinia, alternando passione e una sana dose di disillusione.
Giandonato non si è mai risparmiato nella difesa delle istanze degli abitanti della nostra Alta Irpinia, mosso da un viscerale attaccamento per questa terra di cui si sentiva figlio e dove, per citare le sue parole, “mare e pianura sono entità distanti e dove l’asprezza del territorio appenninico si confonde con le amenità degli orizzonti che si scrutano dall’alto dei cocuzzoli”. Osservare l’Irpinia con i suoi occhi di innamorato sarà sempre il modo migliore per ricordarlo. Alla moglie Nadia e ai figli Alessandro e Gaetano porgo le mie più sentite condoglianze”.

“Una persona mite, gentile, dai modi garbati. Un cittadino impegnato da sempre per la sua comunità e la sua terra. Ma anche uno studioso, un uomo di cultura. Una perdita prematura che ci lascia sgomenti. Mancherà a tutti noi”, è il ricordo di Giuseppe Del Giudice.

La prematura scomparsa del consigliere provinciale Giandonato Giordano addolora profondamente anche l’onorevole Angelo Antonio D’Agostino. “La vita politica irpina perde uno dei suoi protagonisti di maggior rilievo, un amministratore che ha saputo dare prova con i fatti di un particolare attaccamento alla sua Guardia Lombardi, all’Alta Irpinia e all’intera provincia di Avellino”.
“Esprimo a nome del Partito Democratico irpino il dolere più sincero e profondo per la perdita di Giandonato Giordano”, afferma il segretario Provinciale del Pd Giuseppe Di Gugliemo. “La sua figura di uomo, di amministratore e di intellettuale ha rappresentato e rappresenterà per sempre un faro per tutta l’Irpinia”.
“Di lui conservo un ricordo umano forte per aver condiviso l’esperienza amministrativa. Quando fui eletto assessore alla cultura a Calitri, infatti, lui da poco aveva terminato il mandato come Sindaco di Guardia Lombardi. Abbiamo raccontato in quegli anni con il sul libro “Sprofondo Sud” la voglia di riscatto delle nostre realtà e dei giovani irpini”.
“La sua capacità di rappresentare un’intera comunità e di prodigarsi per lo sviluppo e la crescita dei suoi cittadini, furono per me un esempio che ho sempre seguito” conclude Di Guglielmo.

“Perdo un amico caro e di lunga data, la figura esemplare di un amministratore locale, di uno scrittore e pubblicista, di un funzionario regionale laborioso e integerrimo, con cui ho condiviso in tante occasioni l’intenso impegno politico comune”, afferma Enzo De Luca.

“La sua prematura scomparsa priva la politica e le istituzioni di un galantuomo, che ha saputo anteporre l’interesse generale della collettività alla partigianeria che purtroppo spesso condiziona, soprattutto nel Mezzogiorno, la vicenda amministrativa e istituzionale”.

“Il primo pensiero in questo momento va alla sua famiglia, alla moglie Nadia e ai figli Alessandro e Gaetano. A loro esprimo la personale vicinanza e quella della istituzione che rappresento, l’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti, nel quale per oltre due anni Giandonato ha offerto il proprio fattivo contributo come Responsabile dello Staff”.

Il Presidente dell’ORGR ricorda il profilo morale di Giandonato Giordano. “Da consigliere provinciale oggi, in precedenza da Sindaco del suo paese, Guardia Lombardi, Giandonato Giordano non ha mai svilito le sue qualità umane anche nei momenti più difficili e complessi che un amministratore incontra durante il mandato. Anche nella battaglia politica più accesa, condotta autorevolmente da candidato al consiglio regionale come da difensore dei diritti della sua terra, ha conservato sempre e comunque la civiltà dei comportamenti che è stata la cifra del suo impegno in ogni circostanza”.

“Fedele interprete dei princìpi del popolarismo, si è messo al servizio della comunità con sobrietà, trasparenza e impegno, offrendo il proprio contributo, assumendosi le responsabilità della funzione, senza mai aspettarsi nulla in cambio”.

Così De Luca conclude: “Mi tornano in mente alcuni passaggi del suo ultimo libro, ‘Lettera a mio figlio sulla politica’, nei quali tra le righe ribadisce la funzione nobile del servire la comunità. A ragione oggi quelle sue riflessioni consegnano ai suoi figli il testamento morale di una persona che la politica l’ha interpretata ad esempio delle nuove generazioni”.