Poletti: “Priorità del governo è ridurre disoccupazione giovanile al Sud”

Poletti: “Priorità del governo è ridurre disoccupazione giovanile al Sud”

16 novembre 2016

”Ridurre la disoccupazione giovanile, in particolare al Sud, è una priorità del governo. Per questo abbiamo deciso di utilizzare le risorse comunitarie del Programma Nazionale per l’Occupazione al finanziamento della decontribuzione totale fino a 8.060 Euro, per 12 mesi, per gli imprenditori delle regioni meridionali che, nel 2017, assumeranno a tempo indeterminato o in apprendistato giovani tra i 15 ed i 24 anni, e disoccupati con più di 24 anni privi di impiego da almeno sei mesi”.

Ad affermarlo è il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, oggi in tour in Campania nell’ambito dell’iniziativa organizzata dal Ministero sulle nuove politiche attive del lavoro.

Ad Avellino – ospite dell’incontro sul terzo settore #periferieresilienti organizzato dall’Associazione di Volontariato Don Tonino Bello Onlus, al quale hanno preso parte tra i vari anche la responsabile nazionale Pd per le Attività produttive del Partito democratico Valentina Paris, il consigliere regionale e componente della Commissione politiche sociali della Regione Campania Carlo Iannace, Rosanna Repole sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi e presidente Fondazione Officina Solidale Onlus – Poletti parlando con i giornalisti ha così commentato la proposta del governatore Vincenzo De Luca in merito ad un piano di assunzione di 200 mila giovani nella pubblica amministrazione: “Credo che valga la pena riflettere su ogni proposta come questa che si pone tale obiettivo. Segnalano e propongono un tema reale che c’è. Si tratta di un tema molto complesso che avrà bisogno delle condizioni per essere analizzato. Io non conosco la proposta puntualmente e quindi non voglio dare giudizi su cose che non conosco adeguatamente”.

REFERENDUM – In merito al referendum ha detto: “Se vince il no vince l’incertezza. Oggi – aggiunge il ministro – c’è un governo e questo governo ha un piano di riforme in corso, una parte le ha realizzate e un’altra parte le sta realizzando. Una vittoria del sì ci garantisce continuità da questo punto di vista, una eventuale vittoria del no comporterebbe, invece, una fase di incertezza. Io penso che l’incertezza sia uno dei peggiori veleni per l’economia, perché se un imprenditore deve investire per fare un nuovo impianto e non sa quello che lo aspetta, la prima cosa che farà è fermarsi e rinviare. L’Italia ha già ritardi gravi e credo che rinviare e prolungare i tempi dell’investimento non sia una buona soluzione”.

Poi il Ministro ha aggiunto: “Non credo che nessuna legge mai possa inventare o creare posti di lavoro. Le leggi possono migliorare il contesto, possono rendere più facile alle imprese di crescere. Noi possiamo migliorare le condizioni di contesto. Lo Stato – aggiunge il ministro – non può fare e non deve fare l’imprenditore. Deve produrre le migliori condizioni possibili perché i cittadini possano diventare imprenditori di se stessi. Bisogna aiutare la società a crescere. Questo è lo sforzo che stiamo facendo, aiutando tutti ad avere un’opportunità”.