“Poesia Meridiana”: a Grattaminarda la presentazione

19 marzo 2010

Grottaminarda – Sabato 20 marzo, alle ore 18.00, presso il Castello “d’Aquino” di Grottaminarda, si terrà la presentazione della rivista “Poesia meridiana” (edito dalla Delta 3 del dinamico editore Silvio Sallicandro), cui prenderanno parte Giovanni Ianniciello, sindaco di Grottaminarda, Rosaria Bruno, Presidente Consiglio Amministrazione comunale di Grottaminarda, Michele Miscia, Direttore editoriale Delta 3 edizioni, Angelo Cobino, Dirigente scolastico Scuola Secondaria di I grado di Grottaminarda, Nicola Prebenna, Poeta e critico, Alessandro Di Napoli, Poeta e critico, Giuseppe Iuliano, Direttore responsabile della rivista, Paolo Saggese, Direttore editoriale.
La rivista, particolarmente corposa, è così strutturata: dopo gli editoriali di Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano, seguono i saggi sulla poesia del Sud e del Mediterraneo di Giuseppe Liuccio, Francesco D’Episcopo e Alfonso Nannariello, quindi uno speciale dedicato a Ugo Piscopo con saggi di Stefano Lanuzza, Carlo Di Lieto, Giovanni Airola, Angelo Mundula, Franco Trifuoggi, Aurelio Benevento, Mario Gabriele Giordano, Nicola Prebenna, Antonietta Gnerre, giudizi critici di Antonio La Penna, Giorgio Barberi Squarotti e Giovanni Polara, la sezione Mediterraneo e oltre con studi di Dora Garofalo, Paolo Saggese e Nicola Prebenna, la plaquette “Atlante privato” di Sangiuliano con prefazioni di Gennaro Savarese e Mario Lunetta, le poesie dalle Regioni (Campania: Raffaele Della Fera, Alessandro Di Napoli, Stelvio Di Spigno, Antonietta Gnerre, Teresa Romei; dal Lazio: Giuseppe Napolitano e Paolo Battista; dal Molise: Amerigo Iannacone; dalla Toscana: speciale a cura di Giuseppe Panella sulla poesia toscana del Novecento con un saggio dello studioso e con poesie di Rosalba De Filippis, Leandro Piantini, Mario Sodi, Giuseppe Panella e Liliana Ugolini), le recensioni di Alessandro Di Napoli all’antologia di Maffia e Mezzasalma “È morto il Novecento? Rileggiamo il secolo” e agli “Indici” della rivista “Silarus” curata da Antonio Elefante.

Giuseppe Panella, docente di Estetica alla Normale di Pisa, ha scritto, a proposito della rivista: “In un panorama come quello italiano in cui la lettura appare sempre più come un’esperienza che non viene più condivisa da molti (che non sono necessariamente i più giovani) e in cui le riviste di cultura soprattutto poetica vivono un periodo di forte appannamento e di scarsa visibilità, pubblicare una rivista come “Poesia meridiana” è certamente un gesto di coraggio e di civiltà morale. Nata sulla base dell’impegno militante dei due fondatori e coordinatori del Centro di documentazione sulla poesia del Sud, Giuseppe Iuliano e Paolo Saggese (in ordine rigorosamente alfabetico), la rivista si presenta con un ricchissimo numero di interventi e di opere poetiche tutte intese a confermare l’assunto di fondo su cui si basa il progetto della sua proposta. In un suo libro assai fortunato (“Il pensiero meridiano”, Bari-Roma, Laterza, 1996, più volte ristampato), Franco Cassano aveva proposto come punto di riferimento per il Sud del mondo la funzione attiva e felice di ponte tra le civiltà: “una sfida antica e grande per l’uomo mediterraneo, quella di costruire collegamenti e contatti, di costruire ponti, di rendere pontos quel mare alto e difficile” (questa significativa frase tratta dal testo di Cassano è anche l’esergo dell’editoriale della rivista scritto da Paolo Saggese). In quel suo saggio che si muoveva con agilità e destrezza tra analisi sociologica e riflessione sulla scrittura poetica e narrativa (i due numi tutelari del “pensiero meridiano” essendo Pier Paolo Pasolini e Albert Camus), la prospettiva era quella di restituire al Sud la sua antica (e per adesso ancora perduta) dignità di autonomo e rilevato soggetto del pensiero per interrompere la lunga sequenza di negazioni in cui esso era stato pensato solo da altri ed anche in maniera folcloristica e / o subalterna. Ridare al Sud dignità proprio perché Sud e non soltanto perché equiparabile al Nord era una delle proposte di Cassano. Inoltre far uscire il Sud dalla propria subalternità risultava, allora, il compito del pensiero meridiano attraverso una riformulazione dell’immagine che esso ha da sempre fornito di sé a partire dalla modernità attraverso la sua letteratura più di maniera e la sua filosofia di vita. Trasformarla in qualcosa di assai diverso dalla periferia degradata in cui sembra essere stata ridotta, quale nuovo e possibile centro propulsivo di un’identità ricca e molteplice, autenticamente mediterranea e culturalmente potente è anche l‘obiettivo di questa rivista “nuova” (e non semplicemente simile a tante altre di cultura e proposta poetica). In che cosa si vede (anche attraverso una sua lettura superficiale) la “novità” di “Poesia meridiana”? Se il “pensiero meridiano” era un pensiero della diversità che, a partire da figure ed elementi non lineari e non univoci (come il mito di Ulisse, la poesia classica e “impoetica” di Pasolini, la frontiera e il suo sogno di illimitatezza, il mare Mediterraneo dei sogni della tradizione classica) vuole riflettere su quei valori che la modernità più rapace, estrema, più distorta, ha perduto abbandonandoli a se stessi e che, però, hanno in sé qualcosa di assoluto e quasi di eterno, come la misura e la capacità dell’uomo di trovare un equilibrio all’interno di sé. Si tratta, di conseguenza, di ricostruire un rapporto più sereno con la modernità senza negarla in toto, di cogliere il nuovo nell’antico (“il futuro ha un cuore antico” – come ricordava Carlo Levi in un saggio che sembra scritto secoli fa), di trovare nella poesia una possibilità che non fosse esclusivamente letteraria (o letterale) di costruire quel pontos che manca oggi alla cultura (non solo poetica) dell’Italia post-modernizzata dai media e dall’incultura”.