Piscina comunale, Valentino: “Si va verso la risoluzione, ma non la chiuderemo”

Piscina comunale, Valentino: “Si va verso la risoluzione, ma non la chiuderemo”

12 febbraio 2018

Marco Imbimbo – La linea viene confermata, ovvero il Comune prosegue con la risoluzione della convenzione con la Polisportiva Avellino. La situazione attuale vede la società in arretrato di circa 800 mila euro per le rate del mutuo contratto presso il Credito Sportivo, necessario alla realizzazione della struttura.Mutuo di cui il Comune stesso è garante. La Polisportiva ha fatto recapitare a Palazzo di Città una rimodulazione del mutuo con il Credito Sportivo. Questa sorta di  piano di rientro, però, non convincerebbe i responsabili comunali della vicenda e potrebbe essere respinto. Ma, finché l’iter non sarà concluso, la struttura continuerà a funzionare regolarmente.

A Palazzo di Città si è riunito un tavolo tecnico per entrare del dettaglio della vicenda. Presenti l’assessore al Patrimonio, Paola Valentino, il dirigente di settore, Luigi Cicalese, il segretario comunale, Riccardo Feola, il rup del project financing, Michele Arvonio, e l’avvocatura comunale. E’ stato proprio Arvonio ad illustrate ai presenti lo stato dell’arte e quanto fatto da lui finora. «Si è evidenziato che vi è il mancato pagamento del mutuo presso il Credito Sportivo e altri inadempimenti contrattuali – spiega Arvonio. Quindi adesso si sta procedendo con l’adottare il provvedimento finale che è al vaglio degli uffici competenti. Penso che per la settimana prossima ci incontreremo anche con il Credito Sportivo presso il Coni a Roma, dopodichè si chiuderà questa spiacevole pagina della piscina comunale».

Si fa sempre più forte l’ipotesi della risoluzione della convenzione che regola i rapporti tra Comune e Polisportiva, con quest’ultima che ha in gestione la piscina comunale, costruita con soldi propri,  fino al 2032. «Probabilmente sarà così – sottolinea Arvonio – stiamo valutando, ma credo che ci sia poco da analizzare in considerazione che risultano rate non pagate del mutuo per oltre 800 mila euro». Per quanto riguarda, invece, il piano di rientro proposto dalla Polisportiva, Arvonio sottolinea: «Non compete a noi, ma al Credito Sportivo. Sembra che al momento non sia all’ordine del giorno, non esista».

Proprio sul piano di rientro proposto dalla Polisportiva, si sofferma l’assessore Paola Valentino: «Abbiamo valutato la proposta e non la riteniamo congrua, perché l’ente non sarebbe tutelato. Loro prevedono di spalmare ancora di più le rate del mutuo, anche se, di contro, garantirebbero con propri beni per circa 500 mila euro questo mutuo che, ad oggi, ammonta a circa 2,5 milioni di euro. Spalmare le rate, però, comporta un’esposizione per maggior tempo del Comune. Inoltre hanno proposto anche la realizzazione di un parcheggio a pagamento nello spiazzale della struttura, i cui introiti sarebbero serviti a pagare il mutuo». Sullo sfondo, però, resta ancora il problema delle rate di muto non pagate finora: «A noi non risultano corrisposte né tanto meno ci risulta di questo accordo tra loro e il Credito Sportivo», spiega Valentino. Il piano di rientro presentato non è stato ufficialmente bocciato, ma «si andrà in questa direzione e verrà comunicato a loro». Successivamente entrerà nel vivo l’iter per la risoluzione della convenzione «per inadempimenti contrattuali e si inviterà la Polisportiva a lasciare la piscina», spiega Valentino.

«Non possiamo stabilire quanto tempo ci vorrà – sottolinea l’assessore. Loro faranno opposizione, magari chiedendo anche una sospensiva. Poi si farà un vero e proprio giudizio». La Polisportiva, nel frattempo, potrà continuare a gestire la struttura, quindi non ci sarà alcuna chiusura della piscina comunale che continuerà a funzionare regolarmente. Nel caso in cui si dovesse giungere alla risoluzione della convenzione, il Comune proverà a farsi trovare pronto per evitarne la chiusura. «C’è la necessità di elaborare un nuovo bando per affidarla in gestione – spiega Valentino – in modo tale che, qualora si dovesse rendere necessario, sarà già pronto. Non vogliamo che la piscina chiuda e che ci sia un lasso di tempo morto. Se nel caso dovesse cambiare il gestore, dovrà comunque rimanere aperta».