Piscina comunale, sfratti e dormitori: sarà un’Assise di fuoco a Palazzo di Città

Piscina comunale, sfratti e dormitori: sarà un’Assise di fuoco a Palazzo di Città

11 gennaio 2018

Marco Imbimbo – Il Consiglio Comunale torna a riunirsi, alle ore 15, su tre argomenti molto delicati: piscina comunale, politiche abitative e sociali. Si tratterà di una seduta informativa, senza alcuna votazione al termine. Una discussione voluta dal gruppo di minoranza «Si può» per cercare di fare chiarezza su argomenti spinosi. Nonostante l’assenza di una votazione vera e propria, non è detto che il consiglio riuscirà ad insediarsi in prima convocazione, come ormai succede da troppi mesi a causa della costante assenza dei consiglieri di maggioranza.

Il primo punto, quello sulla piscina comunale, toccherà aspetti delicati dalla questione del mutuo ed eventuale rescissione della convenzione fino al nodo dipendenti della struttura.

L’ente di Piazza del Popolo, infatti, ha avviato la procedura di rescissione della convenzione con la società che gestisce la piscina comunale. Un atto d’ufficio, come lo hanno definito a Palazzo di Città, conseguente al mancato pagamento di alcune rate del mutuo contratto presso l’Istituto del credito sportivo da parte della società. Un mutuo servito a realizzare la struttura e di cui il Comune è garante. In collaborazione alla società che gestisce la struttura, l’ente sta cercando una soluzione per evitare la rescissione della convenzione che produrrebbe due effetti negativi. Il primo è che la struttura verrebbe chiusa in attesa di individuare un nuovo gestore. Il secondo è che il mutuo rimanente, compreso le rate arretrate, finirebbero in capo al Comune. Una cifra di circa 2,4 milioni di euro che non potrebbe essere sostenuta dalle casse comunali. A ciò si aggiunge un terzo problema, quello legato ai dipendenti perché, sempre in caso di rescissione della convenzione, il personale rimarrebbe senza lavoro e il Comune dovrebbe farsene carico.

Ma in Aula si discuterà anche di politiche abitative, a cominciare dal piano sfratti nelle case comunali, più volte annunciato e mai attuato. Ci sarà spazio tuttavia anche per un altro annuncio mai giunto a compimento: la realizzazione dell’anagrafe degli occupanti, che avrebbe dovuto fornire un quadro più dettagliato su quanti hanno in locazione le case comunali e soprattutto a che titolo.

Si annuncia battaglia, inoltre, anche sulle politiche sociali. Il gruppo «Si può» chiederà chiarimenti, per l’ennesima volta, su quanto messo in campo dall’amministrazione a cominciare dal piano di zona, ma passando anche per la rete S.p.r.a.r. a cui il consiglio comunale ha aderito un anno fa, ma poi non è stato dato seguito. Solo lo scorso dicembre, la giunta ha approvato l’adesione alla rete, ma il bando non è ancora stato pubblicato. Insomma, dodici mesi di nulla.

Tra gli argomenti relativi alle politiche sociali c’è anche quello sul dormitorio per i senzatetto che, secondo gli annunci dell’amministrazione, sarebbe dovuto partire prima dell’inverno per dare un ricovero a chi non ha un tetto, ma a metà gennaio ancora non si è mosso nulla.

Tutti argomenti su cui saranno chiamati a dare risposta gli assessori Paola Valentino, per la piscina comunale, e Teresa Mele, per gli altri due. Ma il clima in Aula si annuncia di fuoco.