Piscina comunale, nessun passo in avanti: il futuro è rinviato a metà ottobre

Piscina comunale, nessun passo in avanti: il futuro è rinviato a metà ottobre

26 settembre 2018

Marco Imbimbo – Nessuna novità sul futuro della piscina comunale. Tutte le strade restano aperte, da una possibile gestione ancora in capo alla Polisportiva Avellino, fino alla chiusura della struttura, passando per una gestione commissariale o un affidamento tramite bando a una nuova società. Tutte in piedi perchè, in realtà, nessuna è stata vagliata.

Una settimana fa, al termine di un incontro tra i rappresentati legali della Polisportiva e il Comune, l’amministrazione si era data la giornata di oggi come termine ultimo per definire il futuro della struttura. Oggi ci sarebbe dovuto essere l’incontro decisivo tra le parti, che in realtà c’è stato, ma che non ha prodotto un risultato, se non confermare lo stallo totale.

«Non si è deciso nulla», spiega l’assessore al Patrimonio, Ferdinando Picariello. «C’è stato in incontro interlocutorio, ma non è stata formalizzata nessuna proposta alternativa per risolvere il problema – prosegue Picariello. Abbiamo ancora una situazione nella quale si evince che c’è un residuo di mutuo non pagato per 2,5 milioni di euro, il Comune è fideiussore e quindi garante di questa posizione. La controparte ci ha presentato una proposta, ma non ancora formalizzata, su una possibile rinegoziazione del mutuo con il Credito Sportivo, ma al momento non abbiamo alcuna ipotesi concreta sulla quale ragionare. Ci aggiorneremo quando loro ci forniranno dettagli su questa trattativa che affermano di avere in corso con il Credito Sportivo».

Bisognerà attendere ancora, dunque, per capire cosa succederà alla piscina comunale. Lo stesso Comune sembra preferire la strada dell’attesa perché, al momento non è in programma alcun passaggio con il Credito Sportivo per chiedere contezza su questa rinegoziazione del mutuo annunciata dalla Polisportiva. «Loro ci manderanno per conoscenza anche la corrispondenza, quindi sapremo se c’è questa trattativa in corso e in che termini – spiega Picariello. Sembra che ci sia la richiesta di prolungare la fideiussione, ma appare difficile perché la rinegoziazione passerebbe per delle rate più basse, ma con una fideiussione che andrebbe prolungata. Ci sono tante ipotesi da valutare e aspetti complessi che io ritengo non possano esser in questo momento valutati senza che ci sia qualcosa di concreto».

La vicenda della piscina comunale tocca l’ente per due aspetti, il primo riguarda l’importanza di questa struttura per la collettività, il secondo invece riguarda l’aspetto economico. La parte rimanente di mutuo, circa 2,5 milioni di euro, potrebbe andare a gravare sulle casse comunali nel caso in cui la vicenda si concludesse in maniera negativa.

Proprio per limitare i danni, se appunto l’esito dovesse essere negativo, la settimana scorsa erano state prese in considerazioni due ipotesi per evitare una possibile (ma al momento non in programma) chiusura della piscina: gestione commissariale o affidamento tramite bando a un’altra società. La prima ipotesi, inizialmente scartata dalla Prefettura di Napoli, era ritornata in voga grazie a una sentenza del Tar di Napoli, su un caso simile, che l’amministrazione si era riservato di approfondire. Da Piazza del Popolo, però, anche in questo caso non è giunta ancora alcuna risposta e l’ipotesi resta semplicemente al vaglio.

«È da valutare, al momento si tratta di ipotesi solo prese in considerazione in termini di ragionamento – spiega Picariello. Dal punto di vista decisionale non abbiamo dato ancora un peso maggiore a un’ipotesi o un’altra».

Al momento, quindi, l’unica cosa certa riguarda la nuova tempistica che si è data il Comune per provare a chiudere la vicenda, sia nell’ipotesi di proseguire il rapporto con la Polisportiva, sia nel immaginare una gestione diversa. «Oggi non è emerso nessun dato che ci abbia consentito di decidere, non c’è un atto formale – spiega Picariello. Ci siamo dati come scadenza entro metà ottobre, poi dovremo procedere con una decisione».