Pietradefusi – O si fa l’Italia, o si muore…

16 marzo 2011

PIETRADEFUSI- Al via i festeggiamenti per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche l’amministrazione comunale di Pietradefusi, in piena sintonia con le istituzioni scolastiche del territorio, si prepara a festeggiare l’importante evento con la manifestazione itinerante “O si fa l’Italia, o si muore…”. Ad aprire la kermesse la celebrazione della Santa Messa, officiata dal parroco don Gerardo De Corso nella Chiesa Maria Santissima Annunziata di Pietradefusi. A seguire, autorità civili e religiose, accompagnate dagli alunni dell’Istituto Comprensivo, si sono portate a Dentecane per la solenne commemorazione dei caduti in piazza don Eugenio Lauda. Qui è stata deposta la corona d’allora ai caduti che hanno sacrificato la propria vita per la Patria. La kermesse itinerante, poi, si è conclusa presso l’edificio scolastico, dove gli alunni della scuola primaria hanno reso omaggio con le note al sacrificio di migliaia di giovani che hanno combattuto per unificare la Nazione. “Questa manifestazione – dichiara il primo cittadino di Pietradefusi, Giulio Belmonte – è un momento molto sentito che ci fa capire pienamente l’importanza e l’orgoglio di essere Italiani. Essere uniti è un valore molto importante non solo per una Nazione, ma soprattutto per i cittadini di un Paese. Fin dalla fase pre-elettorale, circa quattro anni fa, mi sono sempre battuto affinchè nel Paese che io orgogliosamente amministro, nonostante le grosse difficoltà economiche dovute alla scure sempre più tagliente da parte dello Stato centrale, regnasse un clima di grande distensione e si superassero tutte quelle conflittualità e quelle divergenze esistenti. Ho sempre fatto in modo che i cittadini vivessero in un clima di grande serenità e distensione, perché soltanto essendo uniti e compatti si superano le difficoltà, si cresce e si va avanti nel cammino. D’altra parte, ho sempre avuto pieno rispetto di chi non la pensa come me politicamente, perché è giusto che ognuno sia libero di avere una propria opinione politica, anche se tutto ciò dovrebbe restare, poi, limitato al solo aspetto politico della questione senza riflettersi sulla sfera personale ed umana. Quindi, approfitto di questa importante ricorrenza per ribadire quanto sia importante essere uniti per costruire qualcosa di importante e di duraturo, restando sulla scia di tanti eroici giovani che centocinquant’anni fa misero in gioco la loro vita per costruire l’Italia. Un esempio che sia da monito anche per le nuove generazioni e ci renda fieri ed orgogliosi di appartenere a questa Nazione, a questo Paese, di essere Italiani e di avere un’unica Patria”.