Pietradefusi, cittadinanza onoraria per il chirurgo Cillo

Pietradefusi, cittadinanza onoraria per il chirurgo Cillo

23 agosto 2019

Due anni dopo il conferimento della cittadinanza onoraria all’ex questore di Napoli oggi vice capo della Polizia di Stato, Antonio De Iesu, a fine agosto toccherà al famoso chirurgo epatobiliare, Umberto Cillo, ricevere l’ambito riconoscimento dall’amministrazione comunale del paese d’origine della famiglia. Pietradefusi si prepara al grande evento che si terrà sabato 31 agosto nell’aula consiliare di Sant’Elena alla presenza delle massime autorità locali e provinciali. Il sindaco, Giulio Belmonte, ha fortemente voluto assegnare a Cillo, concittadino illustre e degno erede di una dinastia di luminari della medicina, il titolo onorifico mettendo a punto una kermesse di altissimo profilo con un parterre di ospiti illustri. La serata, animata dal pianista caudino Antonio Criscuoli e condotta dai giornalisti de Il Mattino, Barbara Ciarcia e Nello Fontanella, culminerà con un raffinato ricevimento.

Intanto ieri sera, nell’ambito del civico consesso, gli amministratori in carica hanno deliberato all’unanimità il massimo riconoscimento al chirurgo oncologico che appena qualche mese fa è rimbalzato agli onori della cronaca scientifica internazionale per aver eseguito presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova, dove lavora da molti anni, il primo intervento al mondo di trapianto di fegato da vivente. Un intervento di altissima precisione chirurgica ad oggi compiuto solamente dal professore irpino nel centro veneto divenuto punto di riferimento per il trattamento delle malattie del fegato e per la chirurgia oncologica avanzata. “Ha dato lustro alla nostra comunità, sua comunità d’origine- ha dichiarato il primo cittadino, Giulio Belmonte-, e merita di essere nominato cittadino onorario di Pietradefusi per i meriti particolari conseguiti nel campo della chirurgia oncologica d’eccellenza. Siamo fieri di annoverarlo nell’albo d’oro dei figli illustri di questa terra. Insieme al prefetto Antonio De Iesu, vice capo della Polizia, il professore Cillo porta alto il nome del nostro borgo in Italia e nel mondo”.