Pietradefusi – Carnevale: seconda edizione della sfilata in maschera

13 febbraio 2010

Pietradefusi – “Scoppia come un temporale: è arrivato il carnevale”. Con questo slogan si apre la seconda edizione della sfilata in maschera che, domani pomeriggio (a partire dalle ore 15), attraverserà tutte le vie di Pietradefusi. La kermesse più singolare dell’anno, è stata organizzata dal comune di Pietradefusi, dal Forum dei giovani, dall’oratorio di Dentecane e dalla parrocchia Maria SS. Annunziata di Pietradefusi. Il corteo in maschera che, accompagnerà i vari carri allegorici che, quest’anno si ispireranno sia ai personaggi dei cartoons sia a scene di attualità, partirà dalla centralissima piazza Marconi. Attraversando le strade del paese è prevista una sosta a Sant’Elena, in Piazza Municipio, dove si aggiungeranno alla compagnia altri figuranti ed altri carri, per poi portarsi dopo un pomeriggio all’insegna del divertimento e dell’allegria in piazza Troisi a Dentecane. Seguiranno balli della tradizione tipica locale, canti e suoni che allieteranno la serata accanto al classico falò, simbolo della purificazione e una sorta di rito beneaugurante per il futuro. Il tutto accompagnato dai piatti tipici della tradizione carnevalesca, come la frittata. Una giornata di festa che, però, vuole rappresentare un momento di forte aggregazione, senza perdere di vista i valori più importanti del nostro vivere quotidiano. E, per questo, gli organizzatori hanno pensato, anche in un momento di festa e di burle, di non dimenticare chi, invece, si trova a dover affrontare grandi difficoltà quotidiane. Per questo, è stata organizzata una pesca di beneficenza, il cui ricavato sarà interamente devoluto alle popolazioni di Haiti, colpite dal terribile terremoto che ha messo in ginocchio uno degli angoli paradisiaci più belli del mondo. Difficoltà che anche il popolo pietrafusano ha conosciuto e saputo affrontare con grande coraggio e dignità, dopo il sisma del 1980. Festa si, dunque, ma anche un messaggio di aiuto e di speranza ad un popolo, quello haiatiano, che, dopo momenti così dolorosi, si spera possa ritrovare la forza per ritornare alla vita normale. (di Ilaria Tranfaglia)