Piazza Libertà, a rischio l’opera con le ali. Al via lo screening per chioschi e verde pubblico

Piazza Libertà, a rischio l’opera con le ali. Al via lo screening per chioschi e verde pubblico

13 ottobre 2017

Rischiano di non spiccare il volo le ali che dovrebbero essere installate a piazza Libertà. L’opera che si è aggiudicata la gara avviata dal Comune violerebbe il requisito dell’originalità. La vicenda è stata sollevata in commissione “Cultura” dove il presidente Laura Nargi ha mostrato una segnalazione giunta proprio sull’argomento.

L’opera dell’artista Calò, infatti, sarebbe già stata esposta in una mostra a Napoli, lo scorso mese di aprile. E ciò andrebbe in contrasto con il regolamento previsto nel bando di gara in cui si parla di “originalità” dell’opera stessa. Una situazione che è stata posta all’attenzione degli uffici competenti a cui spetterà la decisione finale ed eventualmente annullare l’aggiudicazione per assegnarla al secondo classificato.

A piazza del Popolo, però, è stata anche la giornata del verde pubblico e dei chioschi, questa volta con gli argomenti che sono stati affrontati dalla commissione “Urbanistica”, presieduta da Antonio Genovese, in cui sono stati illustrati i piani degli assessori competenti, Ugo Tomasone e Augusto Penna.

«Con il piano verde – spiega Genovese – c’è la volontà di andare a sostituire le essenze arboree in alcune zone, coinvolgendo anche i privati e i commercianti nell’adozione delle aree verdi. Questo screening rappresenta un’operazione importante, alla luce anche di quanto successo finora con il verde e la sua cura che ha lasciato a desiderare».

Con il regolamento sui chioschi, invece, si punta a definire la normativa in un settore attualmente vuoto anche se Genovese sottolinea che «non ci sarà una stretta sui chioschi, ma serve uno screening di quelli già esistenti le cui convenzioni tra non molto scadranno. Ce ne sono alcuni che danno qualche problema ai pedoni e verranno rimossi, per essere collocati in altre aree più consone, ma c’è anche l’intenzione di installarli in altre zone della città. Può diventare anche un’occasione di lavoro».