In piazza contro i voucher, tanti gli iscritti della Cgil Avellino alla manifestazione ‎a Roma

In piazza contro i voucher, tanti gli iscritti della Cgil Avellino alla manifestazione ‎a Roma

19 giugno 2017

Dopo la partecipazione di tanti iscritti della Cgil Avellino alla manifestazione nazionale del 17 giugno ‎di Roma per ribadire il no dei lavoratori ai voucher, il Segretario Generale Cgil Avellino Franco Fiordellisi comunica:

“La manifestazione indetta dalla Cgil ha avuto un grande riscontro nella partecipazione oltre 150000, da Avellino circa 200, nonostante il caldo eccessivo, tanti uomini, donne, pensionati, giovani precari, studenti, hanno sentito fortemente di esserci. Hanno scelto! Una partecipazione che ha trovato forte riscontro, anche da tutto il Mezzogiorno, ormai scomparso dalla azione governativa, prescindendo dalla narrazione governativa, nei fatti l’agenda politica del governo ha cancellato il Mezzogiorno e il suo sviluppo.

Una mobilitazione organizzata in poco tempo, per bloccare l’iniziativa anti democratica intrapresa dal governo, appunto uno schiaffo alla democrazia, alla Costituzione e a oltre un milione e mezzo di sottoscrittori del referendum. L’obiettivo del governo Gentiloni-Renzi era scongiurare solo il referendum, per evitare una ulteriore verifica democratica e disfatta, dopo il risultato di quello costituzionale, ed anche evitare di porre un freno alla schiavitù della precarietà!

Le lavoratrici e lavoratori sono ben consapevoli del danno e poi della beffa, di una volontà politica ben organizzata non solo per colpire una delle più grandi organizzazioni sindacali, la Cgil, ma soprattutto il mondo delle lavoratrici e dei lavoratori, aggrediti sempre di più nelle loro vite, nella socialità, dalla mannaia del precariato e della disoccupazione.

Il nostro impegno come Cgil non si esaurisce qui, continueremo a raccogliere firme per l’appello al presidente della repubblica, ad Avellino siamo a 2000, e ad organizzare qualsiasi mobilitazione.

Siamo consapevoli che solo il fronte sindacale non può bastare per mettere fine alle diseguaglianze, per questo seppure con autonomia e indipendenza dai partiti non siamo insensibili a qualsiasi aggregazione, partito, movimento, che faranno proprio l’appello di opposizione alla reintroduzione dei voucher, di porre argine alle disuguaglianze, con l’esercizio quotidiano e amministrativo di politiche sociali e di svolta nel rapporto con la finanza e nella pratica etica e morale dell’agire politico contro la corruzione è l’illegalità. Nessuno si salva da solo, ma solo se si agisce insieme, per i beni comuni ed essenziali.”