Piano Fca, diesel addio nel 2021: trema Pratola Serra

Piano Fca, diesel addio nel 2021: trema Pratola Serra

2 giugno 2018

Marco Grasso – Trema la Fca di Pratola Serra dopo le anticipazioni di Sergio Marchionne sugli obiettivi industriali per i prossimi anni. “La decisione di terminare la produzione dei motori diesel per le autovetture entro il 31 dicembre 2021 è determinata dalle limitazioni sul diesel decise nei vari paesi. Questo determina una preoccupazione in particolare per lo stabilimento di Pratola Serra. Sarà indispensabile operare per realizzare una riconversione per mettere in sicurezza l’occupazione dello stabilimento di Avellino. Ribadiamo la nostra ferma posizione a sostegno degli attuali posti di lavoro in FCA di Pratola Serra”.

Il grido d’allarme arriva dalla Fim Cisl e si sintonizza sulla stessa lunghezza d’onda della Fiom Cgil che anche in città, in concomitanza con l’Investor Day voluto da Marchionne, ha organizzato il Workers Day. A Pratola Serra si producono quasi esclusivamente motori diesel e le tendenze di mercato sono destinate ad incidere negativamente sulla produzione.

Lo stabilimento di Pratola Serra sembra l’anello debole di un piano che apre buone prospettive per gli altri siti del gruppo. Marchionne ha annunciato 11 nuovi modelli: quattro Alfa Romeo, tre Maserati, due Jeep e due 500. Se la nuova 500 elettrica e la 500 giardiniera è molto probabile prendano la destinazione per la Polonia, il resto sarebbe tutto destinato per gli stabilimenti italiani. Mentre per i nuovi modelli Maserati (quattro) e AlfaRomeo (tre) è sicura la loro destinazione in Italia. Per le due Jeep è molto probabile.

“Tutto Qqesto consentirà di ottenere la piena capacità produttiva e la piena occupazione anche di quei stabilimenti che oggi hanno una situazione di utilizzo degli ammortizzatori sociali come Pomigliano d’Arco, Mirafiori, Melfi e Modena. Nello specifico emerge che a Pomigliano la produzione della Panda, continuerà ad essere prodotta per tutta la durata del piano nello stabilimento campano e si desume che sicuramente uno dei nuovi piccoli suv, a marchio Jeep o Alfa (o forse entrambi) sarà destinato allo stabilimento di Pomigliano”, si legge nella nota della Fim.

La costruzione dei due nuovi Suv di segmento D e E, rispettivamente con marchio Maserati e Alfa Romeo, troveranno sicuramente la loro naturale allocazione nei due stabilimenti di Mirafiori e di Cassino. La seconda vettura Jeep di segmento B e Compass ridisegnato, è molto probabile invece la sua destinazione nello stabilimento di Melfi, non appena verrà adeguata la linea dove è a fine produzione la Fiat Punto dove oggi sono impegnati circa 1.000 lavoratori. “A far sparire ogni preoccupazione sulle produzioni a fine regime dello stabilimento di Modena ci penseranno la destinazione alcune delle super car le Maserati Alfieri o le nuove super sportive Alfa Romeo 8C e GTV”.

La Cisl non sembra avere molti dubbi: “I nuovi modelli consentono di ottenere la piena occupazione, ora è importante comprendere nei prossimi giorni la tempistica di attuazione del piano industriale. In particolare per quei stabilimenti che hanno una durata limitata nell’uso degli ammortizzatori sociali come Pomigliano d’Arco e Mirafiori”.

Il piano poi prevede il rinnovamento dei modelli Alfa Romeo, Maserati e Jeep e 500x attualmente in produzione negli stabilimenti italian, “molto importanti nel piano gli investimenti sulle motorizzazioni elettriche e sulla guida autonoma. Questo consentirà di offrire per tutti i modelli una motorizzazione elettrica e o ibrida e la possibilità di aumentare la capacità di vendita dei modelli prodotti”, conclude la nota.