Piano case: pronti 160 alloggi nuovi, ma è incognita sugli sfratti

Piano case: pronti 160 alloggi nuovi, ma è incognita sugli sfratti

14 settembre 2017

Una riqualificazione importante degli alloggi comunali, con 160 nuove case da dare agli attuali assegnatari, per poi vedere quante ne restano a disposizione e avviare lo scorrimento di graduatoria. E’ questo l’esito della commissione sulle politiche abitative che, questa mattina, si è riunita per analizzare il nuovo piano che a breve arriverà in Giunta.

Ad illustrare la delibera pronta da tempo ci ha pensato l’assessore alle politiche abitative, Teresa Mele.

«Il nuovo programma di sostituzione edilizia – spiega – prevede la realizzazione di 160 nuovi alloggi, in sostituzione di quelli attuali che sono vecchi. L’assegnazione delle case avverrà secondo i criteri stabiliti dalle delibere precedenti, quindi cercando di non spostare le persone dalle zone in cui vivono attualmente». In pratica i nuovi alloggi in fase di completamento a via Francesco Tedesco verranno assegnati a chi attualmente abita nei fatiscenti prefabbricati pesanti adiacenti. E questo criterio verrà attuato in tutte le zone della città. Sulle assegnazioni, Mele, rispedisce al mittente le accuse di chi sostiene che il Comune starebbe commettendo delle irregolarità.

«Vengo spesso attaccata perché non rispetterei le graduatorie per le assegnazioni. In realtà sono tutti atti pubblici, fatti con determina e pubblicati sul sito del Comune, nella massima trasparenza. Quindi è semplicissimo verificare la correttezza delle assegnazioni». Anche per quanto riguarda le operazioni sugli sfratti degli abusivi, l’assessore denuncia i tanti paletti che puntualmente vengono posti dai sindacati. «Inizialmente venivamo accusati di non fare gli sfratti; poi c’è stato chiesto di verificare prima chi possedeva una doppia abitazione; successivamente i discorsi vengono stoppati e ci viene chiesto di dare maggiore attenzione a quelle che sono le ristrutturazioni e altro». Nessun piano sfratti, però, è stato messo in campo, anche se Mele precisa: «Stiamo portando avanti le procedure».

Durante i lavori della commissione è arrivato l’invito dell’esponente di maggioranza, Enza Ambrosone, a potenziare l’ufficio politiche abitative. «Al momento è sottodimensionato e va riorganizzato il prima possibile – spiega – proprio alla luce dell’imponente piano di riqualificazione degli alloggi comunali che è stato messo in campo».

Per quanto riguarda l’assegnazione dei nuovi alloggi, Ambrosone sottolinea i criteri che verranno seguiti: «C’è una delibera del 2008 per le assegnazioni che individua tipologie diverse, a cominciare da chi è divenuto proprietario dell’alloggio conseguentemente all’approvazione della legge De Simone con gli assegnatari che, in quell’epoca, divennero proprietari».

In seguito a tutti gli spostamenti che verranno effettuati, si potrà capire il numero effettivo di alloggi a disposizione: «Quello che abbiamo chiesto agli uffici – spiega Ambrosone – è di verificare, in base a tutti questi spostamenti, quanti alloggi nuovi possiamo mettere a disposizione per poter scorrere la graduatoria, cioè per dare una risposta a chi è ancora in attesa dell’alloggio».