Perdersi in un bicchiere d’acqua, la nota di Filomena Argenziano

Perdersi in un bicchiere d’acqua, la nota di Filomena Argenziano

18 marzo 2016

Riportiamo la nota della Consigliera Argenziano Filomena.

Non vorrei fare una polemica sterile, ma come consigliere mi sento in dovere di esprimere il pensiero di molti cittadini.

Un’amministrazione ben organizzata si distingue nella gestione delle piccole e grandi emergenze. Riteniamo, infatti, che quest’amministrazione non sia stata all’altezza della situazione. Mi riferisco naturalmente all’emergenza acqua diffusasi nella serata del 17 marzo. Innanzitutto la notizia non ha avuto una corretta divulgazione: la pubblicazione in serata sull’albo pretorio -che ad onor del vero pochi leggono- senza alcun avviso nella homepage del sito istituzionale, in cui si legge di tutto ( buoni libri, sorteggio scrutatori, rassegne culturali) ma non si trova una notizia così importante per la salute dei cittadini; poi la pubblicazione sui social, probabilmente fatta da alcuni dipendenti comunali, che non può certamente ritenersi adeguata, non potendo raggiungere la totalità dei cittadini!

Da quando essere iscritti a Facebook o avere internet è una condizione essenziale per essere un cittadino informato? Non è pensabile che un’amministrazione conti sul fatto che un anziano, un malato o chiunque non sia utilizzatore della rete, debba essere informato da un parente o un amico che abbia colto la notizia in qualche maniera.

Noi consiglieri comunali spesso siamo stati chiamati per essere invitati ad inaugurazioni, ad eventi musicali, a riunioni per conferire cittadinanze onorarie e non veniamo avvisati di una notizia del genere?! Ricordo a me stessa che alle 18,00 dagli uffici comunali ci fu inviata la delibera del concorso sulle luci di Natale, ma nulla ci viene comunicato circa l’emergenza acqua. Tutto questo è assurdo!!!

Inoltre, l’ordinanza pubblicata presenta molte carenze: non veniva specificato il limite di legge superato ovvero, in sostanza, il motivo della non potabilità. Dall’ordinanza nessuno di noi ha inteso se l’acqua non si poteva soltanto bere, se non poteva, essere utilizzata per cucinare, se si poteva utilizzare per l’igiene personale… L’unico effetto dell’ordinanza è stato il panico e la corsa al Carrefour aperto h24.

Ci auguriamo che l’emergenza sia presto risolta e che il sindaco convochi i suoi collaboratori per gestire le future emergenze di qualsiasi tipo esse siano.


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