Pedaggio Av-Sa, Matteoli: “Agevolazioni per utenti abituali”

16 marzo 2011

“Il Governo sta studiando forme di agevolazione e di esenzione tariffaria a favore degli utenti abituali.” E’ quanto ha affermato Altero Matteoli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare sui nuovi pedaggi dei raccordi autostradali, presentata dal Segretario Nazionale di Noi Sud, Arturo Iannaccone. “L’introduzione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS Spa – ha spiegato Matteoli – , come è noto, è stata prevista dalla manovra di stabilizzazione finanziaria varata dal Governo con il decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, nella legge n. 122 del 30 luglio 2010. L’articolo 15 del provvedimento ha demandato ad un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, la fissazione dei criteri e delle modalità per l’applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta ANAS Spa in relazione ai costi di investimento e di manutenzione straordinaria, oltre che a quelli relativi alla gestione, nonché l’elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio. Tali entrate sono destinate alla riduzione dei trasferimenti statali e, quindi, non si traducono né in risorse aggiuntive per ANAS Spa, né in pura fiscalità.” “In particolare – ha aggiunto il Ministro – , le entrate derivanti dall’attuazione della suddetta disposizione saranno destinate, per costi ed investimenti, alla manutenzione straordinaria e gestionale delle tratte da pedaggiare. A tal proposito, si informa che ai sensi del citato articolo 15, comma 1, è in corso di avanzata predisposizione il decreto che dovrà individuare le autostrade ed i raccordi autostradali in diretta gestione ANAS Spa da sottoporre al pagamento di un pedaggio. Quando le tratte autostradali assumono caratteristiche funzionali di tipo autostradale non possono essere escluse dal pedaggiamento ovunque le stesse siano collocate. Il Governo – ha concluso – sta studiando forme di agevolazione e di esenzione tariffaria a favore degli utenti abituali.” Nel suo intervento di replica, Iannaccone ha colto, nell’aspetto finale dell’ intervento, “un accoglimento, sia pure parziale, delle questioni sollevate con l’interrogazione. Nel caso specifico – ha affermato Iannaccone – , il tratto autostradale Avellino-Salerno è più una superstrada, difficile, infatti, definirlo tratto autostradale. Un tratto che viene percorso abitualmente da pendolari, da lavoratori, i quali, evidentemente, nel caso dell’introduzione di un pedaggio, ne trarrebbero un aggravio notevole, con le difficoltà che l’economia delle province meridionali, in modo particolare quella di Avellino, e determinerebbero ulteriori difficoltà per le famiglie.” In conclusione, il leader di Noi Sud ha invitato il Ministro a tenere conto delle caratteristiche specifiche del tratto autostradale Avellino-Salerno che “non ha percorsi alternativi in quanto la manutenzione ordinaria sui percorsi alternativi non viene più effettuata da tempo e molte di quelle tratte si trovano su percorsi montani che d’inverno sono interessati da precipitazioni nevose e quindi non sarebbero percorribili.”