PdL, D’Ercole: “Per evitare domande, De Luca fugge dai confronti”

16 marzo 2010

Avellino – “Non sarà per evitare che qualcuno gli chieda conto delle sue smargiassate, della totale assenza di rispetto nei confronti delle Istituzioni e di chi le rappresenta, delle offese e delle accuse ingiustificate che rivolge un giorno si e l’altro pure ai suoi avversari, delle sue promesse ‘cacciavoto’, delle sue contraddizioni, dei suoi silenzi sulle ultime iniziative bassoliniane in fatto di nomine, per il mancato sviluppo della Campania e, perché no, della stessa Salerno, cui pur si vanta di aver ridato immagine e sostanza ma che in realtà è guidata con gli stessi metodi bassoliniana, che il candidato presidente del centrosinistra (De Luca, ndr), continua a sfuggire ad ogni confronto diretto con i propri avversari ed in particolare con il candidato del centrodestra, Stefano Caldoro?”. A chiederlo è il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale e capolista Pdl in Irpinia, Francesco D’Ercole.

“Certo – continua – il suo spin doctor, già assessore di Bassolino, ennesimo punto di contatto con il suo predecessore (“causale” o casuale”?) Claudio Velardi, ha detto, per giustificare il ‘no’ del suo assistito, che ‘nei paesi democratici la par condicio esiste, ma funziona in base alla rappresentanza reale degli schieramenti. Uno che sta al 40 per cento, non può avere lo stesso spazio di uno che sta al 2 per cento’. E’ vero – aggiunge D’Ercole – vorrei però ricordare a Velardi che questa strana par condicio che appiattisce tutti e parifica chi sta allo 0,1 per centro a chi sta al 49 per cento, è stata introdotta nel nostro Paese dal centrosinistra e dall’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, per zittire, in nome di una sorta di democrazia al ribasso, il centrodestra e dare voce a chi, in realtà, rappresentava soltanto se stesso ed, al massimo, qualche sodale”.

“Sarebbe il caso – conclude D’Ercole – che De Luca dimostrasse, almeno in questo, di essere diverso da Bassolino, rispettando la legge, figlia, per altro, dei suoi compagni di cordata del centrosinistra, ed i cittadini che hanno diritto di sapere in un confronto aperto e da un contraddittorio in tempo reale, quali sono le proposte dei candidati per aiutare la Campania ad uscire da questa gola profonda in cui Bassolino l’ha precipitata. La realtà è che per De Luca, anche questo è un problema, lui di idee per offendere ne ha tante, ma per rilanciare la regione nessuna”.