PdCI: “Aperti al centrosinistra ma con le nostre idee”

19 ottobre 2011

“Aperti al centro sinistra, ma con le nostre idee” è in sostanza l’appello del Partito dei Comunisti Italiani, dopo l’incontro tenuto ad Atripalda lo scorso lunedì 17 ottobre con le forze del Centro Sinistra Alternativo organizzato dai consiglieri provinciali Santoro e Moricola. “Battere le destre, unire la sinistra e ricostruire il Partito Comunista è anche il manifesto del nostro congresso nazionale” – spiega il PdCI provinciale – “Quindi è ovvio che siamo aperti ad un dialogo con tutte le forze dell’area del centro sinistra. Non vorremo però che questa improvvisa voglia di unione, come se in questi anni nulla fosse successo, sia legata solo a fini elettorali e quindi di potere, piuttosto che ad un progetto a lungo termine per il Paese e per il territorio. Non possiamo accettare, ancora una volta, il vecchio schema delle alleanze forzate, al fine di ottenere e spartire un posto in qualche consiglio comunale o provinciale è poi dimenticare un attivo dopo aver raggiunto il proprio scopo le alleanze che hanno portato a quel risultato, come è avvenuto in questi anni. Lo consideriamo sbagliato e soprattutto non risponde all’urlo d’indignazione che il popolo italiano, e non solo, sta lanciando in questi mesi alla politica e ai partiti. Le alleanza vanno rispettate e coltivate prima durante e soprattutto dopo le elezioni. Battere le destre, la deriva culturale di questi ultimi 30 anni, lo consideriamo necessario e per questo siamo pronti a fare la nostra parte, lavorando quotidianamente per il bene comune, ossia per quei servizi pubblici fondamentali: scuola, istruzione, sanità, trasporto pubblico. Bisogna ritornare sui luoghi di lavoro per rimettere al centro della vita sociale il lavoro ed il rispetto integrale dei diritti umani dei lavoratori calpestati impunemente da politici e faccendieri che pensano esclusivamente al proprio profitto e stanno portando il paese alla bancarotta. Sentiamo la necessità di aprire un dialogo con il mondo studentesco, perché è da loro che devono partire nuove idee e nuove forze per dare un futuro alla nostra società. Per fare questo abbiamo bisogno si delle istituzioni, ma per far vivere in esse le istanze dei cittadini e non per accontentare qualcuno con una delega di cui poi non rende conto neppure alle forze che lo hanno eletto o per effettuare giochi di potere. Per stare nelle Istituzioni, inoltre, crediamo che debbano rappresentarci persone che abbiano una precisa condizione morale, perché il politico deve essere una persona affidabile, credibile che non può gestire la delega datagli dai cittadini a fini privatistici. Dato che in Irpinia non ci sono tanti santi nelle istituzioni è necessario, quindi, anche affrontare la questione morale perché, come diceva Enrico Berlinguer: “La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico”. “Auspichiamo quindi” – conclude la nota del PdCI – “che il dialogo con il centro sinistra, con tutto il centro sinistra senza pregiudiziali, vada avanti e che si aprano tanti argomenti su cui confrontarci. Un’alleanza però non la si può cucire da un giorno all’altro solo perché c’è aria di elezioni. L’unione al fine del potere è una prassi che non ci appartiene e che decisamente rifiutiamo. Noi comunisti basiamo la fiducia su fatti concreti: partecipare unitariamente alle lotte che coinvolgono l’irpinia; stare insieme nelle piazze affrontando i temi attuali; gettare le basi dell’unione su programmi realizzabili, indicando persone credibili e capaci a coprire un ruolo istituzionale e che lavori in rappresentanza dei cittadini che lo hanno eletto e non per carrierismo ed interessi personali”