Pd, Iovino ne ha per tutti: “Commissariamento camuffato, persa occasione di trasparenza”

Pd, Iovino ne ha per tutti: “Commissariamento camuffato, persa occasione di trasparenza”

5 febbraio 2016

“Questo tipo di commissariamento è camuffato, lo statuto recita che, in caso di dimissioni, l’assemblea, la direzione e la Commissione di garanzia rimangono in carica ma, paradossalmente, sono tre organi che non hanno funzionalità rispetto ad un direttorio nominato senza un atto o una delibera ma attraverso un comunicato stampa”.

franco iovino

Franco Iovino

Franco Iovino, membro della Commissione di garanzia del Pd provinciale, non lesina strali e commenti su quanto accaduto recentemente in seno al Pd irpino:

“Se avessimo voluto rispettare lo statuto, si sarebbe andati in assemblea. Io ritengo che la presidente dovrebbe convocarla per consumare anche questo passaggio nel bene o nel male e per eleggere il nuovo segretario così come da statuto. Ci avevano assicurato che le dimissioni sarebbero servite  a normalizzare il partito, di fatto l’hanno ulteriormente spaccato tralasciando i territori ed i circoli ed affidando le chiavi per risolvere la situazione nelle mani di chi ha sfasciato tutto nell’ultimo anno.

Il cosiddetto direttorio è stato nominato senza nessun criterio: non vale quello delle correnti perché molte sono rimaste fuori, non vale quello dell’istituzionalità in quanto c’ è anche chi non ha ruoli istituzionali.  L’unico criterio è quello degli amici degli amici. L’ unica criterio accettato sarebbe stata la presenza di Valentina Paris in quanto rappresentante del partito nazionale”.

Secondo lei il tesseramento sarà ‘gonfiato’?

“Partendo dal  presupposto che non si è stati capaci di fare il tesseramento in provincia di Avellino, sono stati individuati due funzionari che a mio avviso avrebbero dovuto sentire prima tutti. Sembra che prendano indicazioni, così come si evince dagli organi di stampa, solo e ed esclusivamente dal comitato dei 4, sia per la formazione di criteri che per la nomina di persone, e non da tutto il corpo del partito.

Poteva essere un’occasione per fare un tesseramento trasparente ma sembra che manderanno i garanti solo nei circoli dove c’è la reggenza quando invece dovrebbe essere tutelata la regolarità del tesseramento soprattutto nei circoli dove in passato sono venuti fuori pacchetti di voti e ricorsi. Si vedono e si sentono già scintillii di soldi e di cose poche chiare. Vigileremo, tanto che sto preparando una mia missiva alla commissione nazionale di garanzia e agli organi di partito per raccontare quello che sta avvenendo.”

Che ruolo avrà la Commissione di garanzia?

“In realtà non è chiaro,  non hanno ascoltato nessuno eccetto il direttorio. Non è questa la soluzione giusta ma la base vera è pavida e sfiduciata, restia a fare qualunque tipo di battaglia ”.

Al momento, però, tiene banco la questione relativa all’acqua…

“Gli stessi che tempo fa votarono per l’acqua pubblica ora sono per la privatizzazione. Chi ha provocato il buco nell’Alto Calore ora avanza formule per risanarlo. E’ una logica che parte da lontano, un unico progetto che parte da Benevento con basi ad Avellino che lo assecondano per fini elettorali. Secondo la legge regionale nessuno vieta di trasformare l’Alto Calore in una società tutta pubblica e speciale. I responsabili dei debiti non pagano mai, dove sta la Corte dei conti?”