Pd, Generazione Futura: “Si vada al Congresso prima dell’estate”

Pd, Generazione Futura: “Si vada al Congresso prima dell’estate”

2 marzo 2016

Di seguito la nota di Generazione futura:

“Iniziare un nuovo cammino spaventa, ma dopo ogni passo ci rendiamo conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi”. È il motto che ci rende entusiasti e che anima la nostra voglia di declinare un significato diverso di fare politica. Siamo convinti che la politica migliore sia quella dell’attrazione collettiva, in cui circolano le idee, in cui ognuno vale uno. Per questo vogliamo ringraziare e dare il benvenuto a tutti coloro che hanno sottoscritto la nuova tessera, che ha deciso di entrare in questa grande comunità che è il Partito Democratico.

Una squadra con molte complessità, ma che merita di più. Mentre altri rendevano ingestibile il partito, noi abbiamo scelto di mettere al centro della nostra agenda i territori. Convinti che la migliore poltrona non sia quella del “dare il biscottino come corrispettivo”, ma il posto tra la gente per raccontare la buona politica, portare le novità della legislazione. Nei tempi dell’antipolitica e delle difficoltà nel mondo del lavoro, la migliore medicina è la scommessa della costruzione di una nuova comunità. È la politica che deve ritornare alla propria “base”, invitando alla partecipazione, riappropriandosi di quegli spazi vitali per ogni formazione sociale. Noi vogliamo crederci insieme a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del vivere comune, della nostra Irpinia. Con le adesioni si afferma una nuova idea politica che si trasforma in persone in carne ed ossa, che può coalizzare cifre importanti per il congresso. Abbiamo avuto ragione quando abbiamo rivendicato la nostra idea di partito che altri volevano appannaggio proprio. Si vada al congresso prima dell’estate.

Nei prossimi giorni si dovrà stabilire la data e si lavori al regolamento. Ma un percorso di costituente dal basso che abbiamo condiviso è ancora all’inizio, siamo soddisfatti ma ancora non basta. Vogliamo di più, vogliamo che ogni angolo della provincia sia pezzo del puzzle democratico. Iniziamo già da domani tutti insieme: ci aspetta la difesa della nostra terra con il referendum contro le trivellazioni, la battaglia sull’acqua. Siamo sulla stessa linea, iniziamo a camminare. “Non c’è scommessa più persa di quella che non giocheremo”.