Pd e sindacati contro l’Acs: convegno rinviato ma monta la polemica

6 febbraio 2013

Avellino – Sindacati e sindaci del Pd si scagliano contro i vertici dell’Alto Calore Servizi. Pomo della discordia è stato il convegno sul sistema idrico integrato che doveva tenersi venerdì ad Avellino e che è stato oggi annullato. Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, in una nota congiunta, riferiscono che: “L’attuale CdA, pare si occupi solo di favorire, garantire livelli, carriere e posizioni di rendita sine die ad un cospicuo gruppo di dipendenti che fanno parte di “cerchi magici e di staff politici” riferimento. Se non si facesse dell’Acs Spa un campo di battaglie politiche o un taxi per gestire anche convegnistica mirata a favorire questo o quel candidato nell’attuale campagna elettorale potremmo determinare costi certi e gestione possibile in termini di efficacia, efficienza ed economicità. Affermiamo con forza che ad oggi l’Azienda, il Cda ACS Spa, non ha realizzato gli equilibri gestionali come l’efficacia dell’utilizzo risorse da bollette, l’efficienza nella capacità di raggiungere gli obiettivi programmati e l’economicità derivante dalla manutenzione delle reti e dall’innovazione energetica”.

Sulla stessa linea anche i sindaci del Pd: “Curioso, infatti, veder promuovere un confronto sul servizio idrico integrato senza prevedere l’intervento del commissario dell’ATO ‘Calore Irpino’, direttamente competente in materia di Servizio Idrico integrato. Singolare poi che ad animare tale dibattito venivano preferiti, agli attori istituzionali competenti, i candidati irpini alle prossime elezioni politiche che gravitano nell’area della maggioranza regionale di Centrodestra. I sindaci del Pd deplorano questo increscioso episodio, che non ha mancato di sollevare l’indignazione dell’opinione pubblica e l’attenzione del sindacato e degli organi di informazione ricordando ancora una volta le tante inadempienze dell’attuale CDA che non ha ancora convocato l’annunciata assemblea decisa per discutere delle scelte strategiche dell’ACS e dei debiti verso i comuni. In definitiva si rileva con amarezza che viene umiliata, per l’ennesima volta, l’immagine di una Azienda, che con la sua prestigiosa storia e la riconosciuta professionalità dei suoi dipendenti meriterebbe un governo aziendale moderno ed all’altezza dei tempi nuovi”, conclude la nota del Pd.

In mattinata, l’Acs, motivando il rinvio del convegno, aveva precisato che: “L’organizzazione dell’evento era stata programmata prima dell’avvio della campagna elettorale ed i soggetti invitati rappresentano le Istituzioni coinvolte nella problematica”.