Pd, De Blasio a muso duro: “Sì al dissenso ma no ai ricatti”

22 luglio 2014

Avellino – “Solo una ragione di stile ha evitato in queste settimane di replicare alle volgarità e alle miserie che bene rappresentano e qualificano chi le pronuncia. Quello che invece non si può più tollerare e, dunque non si consentirà più, sono le calunnie e la diffamazione. Non si tratta di minacce. Ma a tutto c’è un limite. E il limite normalmente lo impone un grado sufficiente di civiltà e educazione”. Così in una nota il segretario del Pd irpino Carmine De Blasio.

“L’espressione del dissenso che deve sempre essere garantita non va però confusa con la licenza di sbracarsi oltremodo. Per quanto ci riguarda la responsabilità di guida e di rappresentanza del più grande partito irpino, per la prima volta, è bene ricordarlo, non deriva da accordi consumati nelle stanze di via Tagliamento ma da una elezione diretta di migliaia di cittadini iscritti. Da ciò nasce certo la consapevolezza di dover svolgere un ruolo e un compito particolarmente impegnativo e responsabile. Tuttavia, da qualche mese, appare sempre più evidente una sistematica campagna di demolizione, insomma, una azione mirata a gettare fango sulle persone. Si ricorre ad argomenti inconsistenti che addirittura attengono aspetti professionali (Piano di zona sociale di Atripalda), sapendo di dire, in modo disonesto, il falso, perché è chiaro che nessun vantaggio professionale sia derivato dal ruolo di segretario provinciale visto che l’incarico tecnico, già ricoperto da otto anni, risponde a precisi requisiti e specifiche procedure stabilite dalla legge. Non importa. E pur di “colpire” si arruola di tutto: riservisti, reduci e “giovanotti di primo pelo”. Sembra non ci sia limite all’abbuffata di insulti, accuse, offese. Ne da parte di chi le suggerisce né da parte di chi le scrive. Eppure la reputazione politica di certi personaggi li precede abbondantemente, nel senso che appartiene alla conoscenza della pubblica opinione. Alla regia di tutta questa inqualificabile operazione intendiamo trasferire la certezza che non ci sarà strategia di aggressione in grado di intimidirci. Di farci cedere al ricatto, appunto, di coloro che hanno sempre “campato di questi metodi”. Ai democratici irpini vogliamo invece confermare fino in fondo il nostro impegno e la nostra determinazione a difendere e salvaguardare ad ogni costo il progetto e la dignità di questo partito”, conclude De Blasio.