Patto sviluppo, la nota di De Feo (Uil)

19 marzo 2011

Avellino – “In merito alle iniziative di mobilitazione nazionale e regionale pubblicizzate dalle altre sigle sindacali ci preme sottolineare l’esigenza di concentrare gli sforzi organizzativi sugli obiettivi strategici di sviluppo della nostra provincia”. A riferirlo è una nota di Franco De Feo della Uil. “Siamo molto affezionati alle iniziative di rilancio della vertenza Irpinia per dare risposte di concretezza e prospettiva al grido d’allarme del mondo della produzione e del lavoro nella nostra provincia. Come UIL di Avellino non siamo interessati alle manifestazioni regionali per sollecitare la costituzione di tavoli tematici, come chiede la CISL, ma, avendo maturato la piena consapevolezza che il livello di unità raggiunto in Irpinia tra mondo Imprenditoriale e del Lavoro, con la regia della Provincia al Tavolo anticrisi, siamo certi di essere legittimati ad avanzare rivendicazioni e priorità specifiche contenute nel patto per lo sviluppo ed il lavoro. Priorità già individuate e sostanziate dai protagonisti dell’intesa, dalle infrastrutture materiali ed immateriali a politiche industriali in favore della stabilizzazione ed alla crescita del tessuto produttivo territoriale, da nuova occupazione con il finanziamento dei contratti di programma a progetti innovativi per l’agricoltura ed il turismo e ad una legislazione di sostegno al reddito per cassintegrati e lavoratori in mobilità. Per questo riteniamo ancora validi gli obiettivi strategici del patto e dello stesso ne sollecitiamo il completamento del percorso istituzionale che prevede la convocazione degli Stati Generali delle forze sociali, delle Istituzioni e della politica locale e parlamentare per affidare ad ognuno il proprio pezzo di responsabilità nella realizzazione del progetto condiviso. L’incontro con il Presidente Sibilia dovrà scandire le tappe finali di questo percorso e la realizzazione degli Stati Generali dovrà affidare responsabilità, e dare anche maggiore forza, alla compagine parlamentare che dovrà lavorare sui tavoli del Governo nazionale e regionale per ottenere significativi risultati a favore della società irpina. Non addebitiamo strumentalizzazioni, come non siamo capaci di organizzarne, ed è in questo contesto che, nella nostra autonomia politica ed organizzativa, ribadiamo che le nostri controparti sono la Regione Campania ed il Governo nazionale, entrambi a guida politica di centrodestra, ed in questa logica è, ovviamente, esclusa la Provincia, che deve, invece, assolvere bene, con puntualità e determinazione, il proprio compito di portatore degli interessi territoriali. Tutti insieme dobbiamo elevare il confronto, la sola dialettica è insufficiente a definire percorsi virtuosi soddisfacenti a realizzare le priorità della vertenza Irpinia. Rispetto ai segnali negativi la prospettiva di mobilitazione è lo sciopero generale o una manifestazione con il concorso di tutti i soggetti sociali, politici ed istituzionali e della società civile a testimonianza del disagio, delle difficoltà esistenziali e dell’emergenza produttiva ed occupazionale della nostra provincia”.