Patto per Mercogliano – Le considerazioni del candidato Ziccardi

16 marzo 2010

Il “Patto per Mercogliano”, oltre a caratterizzarsi per l’età media molto bassa dei candidati e per la presenza in lista di cinque donne, ha anche un’altra peculiarità: tra le sue fila ci sono due agenti di polizia penitenziaria che hanno scelto di entrare in questo gruppo e sostenere il candidato a sindaco Nicola Sampietro. Una scelta oculata, effettuata dopo aver visto chi erano i compagni di viaggio e chi gli avversari di questa tornata elettorale.

Uno dei due agenti di custodia è Antonio Ziccardi, assistente capo presso la Casa Circondariale di Verona, che ha deciso di mettere a disposizione della compagine l’esperienza acquisita in tanti anni di servizio.

“Da un po’ di tempo – spiega Ziccardi – ho maturato la volontà di mettermi al servizio dei miei concittadini per cercare di fare qualcosa di buono per il mio paese. Pur lavorando fuori, ho la possibilità di venire spesso a Mercogliano e sono riuscito a tenere legami forti con la mia città e la mia gente, sia attraverso la mia famiglia che con la partecipazione diretta a molte iniziative di associazioni locali. Ciò che ho notato personalmente, e che mi è stato poi confermato dagli amici, è innanzitutto la mancanza di interesse mostrato dall’amministrazione uscente sulla sicurezza. A tutti i livelli. Per questo credo sia necessario partire da un collaudato e funzionale sistema di videosorveglianza che possa tenere sotto controllo i punti nevralgici della città. A questo, però, si deve affiancare il ritorno della caserma dei carabinieri nel centro urbano e il potenziamento del corpo della polizia locale…”.

Per Ziccardi, comunque, la sicurezza è anche altro: “Quando parlo di sicurezza, però, mi riferisco anche ad altri aspetti. Ad esempio alle strade. Numerose, infatti, sono quelle pericolose specie per i pedoni, in quanto non fornite di marciapiedi. E’ il caso di via Degli Orti, dove abita anche la mia famiglia, rimasta una striscia asfaltata come 30 anni fa, e dove le persone devono stare molto attente quando camminano. Ma è anche il caso di via Michele Santangelo che l’amministrazione Saccardo ha deciso di far diventare a senso unico, creando così una serie di problemi come quello dei mezzi pesanti che sono costretti a scendere per via Aldo Moro passando davanti alle scuole a tutte le ore del giorno. Mettendo così a serio rischio l’incolumità dei bambini che escono dall’istituto. Sicurezza, inoltre, è anche un monitoraggio attento delle periferie che vanno meglio integrate tra loro e con il centro urbano. Per questo propongo la creazione di centri di aggregazione zonali, a metà tra circoli e comitati locali. Dovrebbero sorgere a Capocastello, Mercogliano centro, via Matteotti, Torrette e Torelli, e andare ad implementare i pochi servizi esistenti, oltre che fungere da punti di riferimento per riammagliare il territorio attraverso i singoli nuclei…”.

Infine una considerazione su Capocastello: “Questa zona della città, quella più antica, è stata sempre penalizzata dalle amministrazioni comunali. E’ ora di riqualificare il borgo medioevale per davvero e non a chiacchiere. Qui abbiamo uno spazioso parcheggio abbandonato da anni, dove poter realizzare un mercatino all’aperto dei prodotti tipici; un anfiteatro mai collaudato che potrebbe essere utilizzato per eventi musicali e manifestazioni; e, soprattutto, i resti del castello da restaurare e valorizzare a livello turistico. Salendo, inoltre, c’è Acquafidia, che presenta una strada disseminata da buche e transitabile solo con mezzi agricoli o fuoristrada. Insomma, sono stati creati i percorsi per escursioni a piedi ma non c’è nessun tipo di organizzazione o iniziativa per sfruttarli e valorizzarli. E dire che il territorio che va da Capocastello in poi rientra nel perimetro del Parco del Partenio…”.