Patto per Mercogliano, conferenza sulla questione rifiuti

13 marzo 2010

Conferenza stampa questa mattina lista “Patto per Mercogliano”. Nella sede del comitato elettorale di viale San Modestino, il candidato sindaco Nicola Sampietro e i candidati consiglieri Alessandro Graziano e Marco Barbato hanno parlato della questione rifiuti, dei debiti accumulati dal Comune e del sistema di raccolta differenziata che propone la compagine.
“Dopo dieci anni di amministrazione Saccardo – ha detto Graziano – non si è ancora ben capito quale sia la strategia adottata dal comune per la raccolta differenziata. Il sistema, se così si può chiamare l’insieme di regole e operazioni disordinate, realizzate a casaccio, finora ha portato solo ad avere, non solo nei periodi più critici, le strade sporche e piene di cumuli di rifiuti e tanti debiti: con il Cosmari per un milione di euro e con l’Asa per 400mila euro.
Quello che abbiamo visto con i nostri occhi negli anni passati lo dobbiamo tenere sempre vivo nella nostra memoria. Il ricordo della spazzatura che invadeva le strade del centro, di Torrette, Torelli, via Matteotti e altri quartieri della città deve essere un ricordo sempre nitido. Non è possibile non realizzare nel periodo più caldo, in tutti i sensi, dell’emergenza rifiuti, un’isola ecologica dove stoccare l’immondizia. E i debiti con il Cosmari? Ma il sindaco non fa parte dell’assemblea del Consorzio per lo smaltimento rifiuti?”.
“In questa problematica – ha aggiunto Barbato – si inseriscono in maniera diretta le osservazioni e le segnalazioni che ci stanno giungendo attraverso il cantiere delle idee, la nostra iniziativa volta a registrare le varie emergenze e i diversi suggerimenti che i cittadini mercoglianesi hanno più a cuore. Tra i temi più toccati c’è proprio quello dell’igiene, la pulizia e lo spazzamento della città e della raccolta differenziata. Questo coro composto da numerose voci, finora silenziose, è emblematico di quella che è una problematica realmente diffusa su tutto il territorio. Una problematica generata, sostanzialmente, di assenza di programmazione”.
Infine la proposta. “La nostra soluzione – ha spiegato Sampietro – è semplice. Vogliamo attuare il sistema di raccolta differenziata porta a porta. Dotare il Comune delle attrezzature e delle strutture necessarie e realizzare due isole ecologiche. Inoltre, fare una seria campagna di formazione e informazione per creare una coscienza ambientalista già a partire dai bambini delle scuole elementari e medie, cercando di introdurre le regole per una corretta differenziata nei piani di offerta formativa in collaborazione con i dirigenti scolastici. Il nostro obiettivo, infine, è cercare di spingere, a livello istituzionale e politico, affinché si possa applicare la Tia al posto della tarsu. Applicando, cos’, una tariffa binaria a due aliquote: una fissa per le spese di smaltimento e una parametrata all’effettiva produzione di rifiuti e non più in base ai metri quadrati dell’abitazione o delle attività imprenditoriali”.