Patrimonio, l’Assessore Luongo diffida l’Avellino Calcio: “Paghi canoni arretrati o si chiude il Partenio”

Patrimonio, l’Assessore Luongo diffida l’Avellino Calcio: “Paghi canoni arretrati o si chiude il Partenio”

11 settembre 2019

Renato Spiniello – Dallo stadio “Partenio-Lombardi” al Palasport “Giacomo Del Mauro”, passando per il Casino del Principe e le restanti strutture competenti il patrimonio dell’Ente di Piazza del Popolo: l’Assessore al Patrimonio, Stefano Luongo, passa in rassegna i beni pubblici e segna il deciso cambio di rotta rispetto al passato. “Priorità della nuova Amministrazione – spiega – è garantire che le strutture comunali portino benefici alla collettività con destinazioni d’uso chiare e precise, che siano messe a reddito e che venga assicurata massima trasparenza ed equità. Basta con i contenitori vuoti”.

Il pugno duro, come si ricorderà, era partito ad agosto con la chiusura dei campetti di calcio “Huber” di Rione Valle, risultati tra le strutture morose, tra queste è annoverato anche lo stadio di via Zoccolari. Gli arretrati riguardanti quest’ultima struttura ammonterebbero a circa 40.000 euro e riguarderebbero rate del fitto mensile. Per questo dagli uffici di Palazzo di Città è arrivata una diffida alla società Sidigas a corrispondere i pagamenti entro cinque giorni, pena la risoluzione della convenzione con il Comune e quindi lo sfratto della squadra dal “Partenio”.

“Comprendo il periodo difficile che sta vivendo lo sport avellinese – precisa Luongo – ma non è ammissibile che una società abbia da più di un anno debiti con il Comune per l’utilizzo del campo. Le regole devono valere per tutti, ancor più nell’attuale situazione di pre-dissesto che vive l’Ente. Come Comune – continua l’Assessore – abbiamo sollecitato la società facente capo al gruppo Sidigas, e quindi all’ingegnere Gianandrea De Cesare, a versare le mensilità arretrate, altrimenti saremo costretti a risolvere il contratto e a chiudere lo stadio.

L’obiettivo – aggiunge l’esponente di Giunta – è dare massima trasparenza e far sì che chi utilizza abusivamente le strutture comunali non ci sia più, lo abbiamo fatto con i campetti di Valle e lo faremo con chiunque. Se oggi c’è questa immediatezza è perché da qualche settimana sono al lavoro per ricostruire ciò che è avvenuto in passato. Prima vogliamo capire chi ha utilizzato le strutture senza pagare, poi provvederemo a regolamentare nuovi criteri per le concessioni e gli affidamenti del patrimonio comunale, affinché questo venga utilizzato e valorizzato appieno”.


Commenti

  1. […] l’intervista, rilasciata ai nostri microfoni, del titolare al Patrimonio di Palazzo di Città, in cui aveva di fatto intimato il gruppo Sidigas, […]