Paternopoli, l’assessore Balestra a Forgione (Pd): “Il tuo è terrorismo politico”

Paternopoli, l’assessore Balestra a Forgione (Pd): “Il tuo è terrorismo politico”

24 marzo 2016

Paternopoli – Nei giorni scorsi Andrea Forgione,  segretario del circolo Pd di Paternopoli, si era scagliato contro l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Forgione. Il dirigente democrat aveva parlato di un debito fuori bilancio di circa 154mila euro che peserebbe sulle casse comunali e che sarebbe vantato da un professionista del paese.

Non si fa attendere, oggi, la replica dell’Assessore del Comune di Paternopoli Mario Balestra.

Mario Balestra

Mario Balestra

“Molte volte mi hanno consigliato di non rispondere alle sterili polemiche di questa persona – afferma – Io, però, sono sempre stato dell’idea che le parole fanno più danni delle pietre. Per questo motivo penso che sia giunta l’ora di dire basta a questo continuo delirio e a questa continua distorsione della realtà che qualcuno, sfruttando il nome del circolo locale del Pd, sta riversando nella nostra Comunità al solo scopo di creare caos e paura. Questo qualcuno, “nutrito” da rancore e fallimento politico, sta cercando di dar vita, nella nostra piccola Comunità, alla stessa confusione e distorsione della realtà che da anni caratterizzano il suo pensiero politico”.

 

Forgione aveva parlato di una determina-istruttoria del responsabile dell’area finanziaria del Comune di Paternopoli. Una determina, datata 21 marzo 2016 che, appunto sancirebbe il debito fuori bilancio.

“Prima di analizzare la determina in questione (visibile sul sito del Comune di Paternopoli) – continua Balestra –  bisogna fare un po’ di cronistoria, che qualcuno, volutamente o per disordine delle proprie idee, ha dimenticato. Questa Amministrazione, di cui faccio parte, non ha mai revocato incarichi a professionisti che ne erano titolari. Anzi, ha ribadito a chi tanto aveva avuto, l’esigenza di portare a termine gli incarichi conferiti. Nel caso in questione il professionista oggetto della determina ha ritenuto, perché a suo dire “non si sentiva più sereno”, di rimettere tutti i mandati assegnategli e successivamente chiedere, giustamente, la liquidazione della prestazione effettuata a favore dell’Ente”.

 

Il segretario locale del Partito Democratico si era chiesto come mai il sindaco, pur essendo a conoscenza del credito vantato dall’avvocato, non avesse cercato una transazione. Inoltre aveva criticato il primo cittadino per essersi opposto al pagamento del professionista, obbligando lo stesso a ricorrere al Giudice. Cosa che avrebbe fatto lievitare le spese legali, quasi raddoppiandole. Nulla di più falso secondo Balestra.

 

“La legge afferma che l’Amministrazione Comunale prima di affidare un incarico deve richiedere al Professionista incaricato il  preventivo dell’onorario coerente all’incarico ricevuto e successivamente, sulla base dello stesso, impegnare in Bilancio le somme necessarie. Detto questo, pongo al Segretario del Pd, uomo di immensa capacità politica una serie di interrogativi”.

 

“Ci siamo dimenticati quando il suo “Sindaco dei Sindaci” (l’ex primo cittadino Felice De Rienzo ndr) diceva pubblicamente: “Spese legali zero?”. Forse era certo di poter affermare questo perchè le fatture sarebbero arrivate alle Amministrazioni susseguenti? Ci siamo dimenticati di ricordare che non c’è traccia del dovuto obbligo di legge del preventivo, prima degli affidamenti degli incarichi? Ci siamo dimenticati di ricordare che le spese impegnate per tali prestazioni ammontano a soli € 7.664,00 a fronte di fatture per € 153.922,91? Questo è quanto scritto nella “Determina Istruttoria – Riconoscimento debito fuori bilancio” del Responsabile dell’Area Finanziaria. Quella a cui fa riferimento il Segretario del Pd. Ci siamo dimenticati, inoltre, che la richiesta del professionista si basa su un Decreto Ingiuntivo reso provvisoriamente esecutivo ma che il motivo del contendere è ancora in piedi e che pertanto solo a conclusione della vertenza con relativa sentenza, sarà determinato l’importo esatto da riconoscere al professionista? Tra l’altro la causa è ancora in corso”.

 

Di fatto, sarebbero questi, documenti alla mano, i fatti incontrovertibili per l’assessore Balestra.

 

“Il rancore politico però annebbia la vista e questa parte è sfuggita – continua – Peraltro quello che più dà fastidio è proprio la volontà di falsare la realtà, perché, così facendo, si danneggia anche il nome del circolo del Pd, e lo si fa quando si afferma falsamente e sotto dettatura che questa Amministrazione non ha tentato di risolvere bonariamente la questione. E’ agli atti l’incarico dato all’avvocato del Comune di proporre un’ipotesi transattiva a chiusura della vertenza con il professionista. Così come è falso che questa Amministrazione non abbia pagato volutamente il professionista facendo lievitare le spese legali. Asserendo questo il Segretario del Pd è in evidente contrasto con la realtà che impone che “somme non previste ed impegnate non possono essere pagate” prima del loro riconoscimento come Debito Fuori Bilancio. Affermare il contrario non è altro che un’operazione di terrorismo politico, volta a falsare la realtà dei fatti e a creare paura e confusione presso la popolazione”.

 

Balestra chiude poi con un pensiero diretto a Forgione e con una stoccata all’ex Amministrazione Comunale.

 

“In questa storia solo una cosa condivido con il Segretario. Condivido il suo pensiero quando afferma che se gli amministratori del Comune hanno commesso un solo errore, gli stessi ne risponderanno davanti alla Conte dei Conti. Bene, però Forgione si ricordi che questi amministratori di cui parla oggi si collocano al suo fianco e sono quelli che hanno occupato gli scranni del Consiglio Comunale prima del nostro arrivo. Amministratori, va ricordato tra l’altro, di cui Forgione una volta non aveva una buona opinione. Detto questo, sarà  impegno dell’attuale Amministrazione Comunale guidata da Giuseppe Forgione che le colpe di colui che oggi il Segretario del Pd definisce, discutibilmente, “il miglior sindaco della storia” abbiano le minori conseguenze possibili sulla popolazione di Paternopoli”.