Paternopoli – Forgione: “Perchè nessuna donna in Giunta?”

13 giugno 2014

Da Andrea Forgione, riceviamo e pubblichiamo: “La nuova maggioranza di governo al comune di Paternopoli, fin dalle prime mosse, si mostra per quello che e’: un centrodestra maschilista ed insensibile. I fatti parlano chiaro. La lista lRinascita, lista risultata vincitrice alle elezioni amministrative per soli 83 voti, ha prodotto fin qui un solo atto di governo: la nomina della giunta comunale. Mentre in tutti gli altri comuni irpini nei quali si e’ votato le amministrazioni ‘ hanno gia’ prodotto diversi atti di governo e delibere di giunta , quella di Paternopoli si segnala per un assordante silenzio. E l’albo pretorio del comune ci conferma questa paralisi amministrativa conseguente ad una intrinseca incapacita’ della maggioranza di governare il comune. Ma anche nella nomina della giunta la lista Rinascita non si e’ smentita , mostrando un volto di compagine di centrodestra maschilista ed insensibile. Infatti, in giunta siedono il sindaco sig Giuseppe Forgione, il vice sindaco cavaliere Antonio Morsa fondatore in irpinia di Forzxa Italia ed il dott Mario Balestra. Come si vede non c’e’ alcuna donna . Una giunta tutta al maschile a fronte di quattro donne presenti in lista , di cui due elette al ruolo di consigliere comunale. Una precisa volonta’ ha animato la lista Rinascita : evitare che una donna sedesse in giunta. Eppure la legge n. 215 del 23 novembre 2012 , recante disposizioni in materia di riequilibrio delle rappresentanze di genere negli enti locali , impone che in giunta ci sia una cospicua presenza femminile. A nulla vale richiamare che la stessa legge non fa obbligo ai comuni che non hanno adeguato lo statuto comunale , il sindaco Giuseppe Forgione doveva nominare una donna assessore. Tutte le precedenti amministrazioni lo hanno fatto anche se la legge non li obbligava. Un esempio: la precedente amministrazione De Rienzo aveva due donne in giunta. Dunque solo la Rinascita del maschilismo ha guidato il neo sindaco Giuseppe Forgione nella nomina della giunta. Infatti, perfino il capogruppo di maggioranza e’ un maschio. Inoltre tale giunta non ha fatto alcun annuncio circa la rinuncia all’indennita’ di carica del sindaco e degli assessori. Eppure altre amministrazioni lo hanno fatto. Un esempio per tutte: Torella dei Lombardi. A Torella sindaco e giunta hanno rinunciato all’indennita’ di carica con un risparmio di circa 60 mila euro nei cinque anni, come annunciato dalla neo vice sindaco Manuela Losco . Soldi che in un momento di crisi potrebbero essere utilizzati per le necessita dei cittadini o per realizzare il campetto polivalente che, in campagna elettorale, e’ stato l’unico cavallo di battaglia della lista Rinascita. In conclusione , il centrodestra che governa il comune di Paternopoli, avendo battuto la lista del partito democratico, per ora non offre segnali di rinascita , di innovazione e rinnovamento . Mostra al contrario incapacita’ amministrativa , maschilismo ed insensibilita’ rispetto alla crisi economica che attanaglia il paese. Vuoi vedere che i paternesi hanno fatto un cattivo affare ad offrire il loro consenso alla lista Rinascita?.