Pari opportunità e Piano di Zona: “Nessuno sarà più solo, nessuno sarà più diverso”

Pari opportunità e Piano di Zona: “Nessuno sarà più solo, nessuno sarà più diverso”

18 ottobre 2019

Renato Spiniello – “Nessuno sarà più solo, nessuno sarà più diverso”. E’ il passaggio chiave del sindaco di Avellino Gianluca Festa durante la conferenza stampa di stamane dal titolo “La Cultura delle Pari Opportunità tra uomo e donne e non solo. Le sfide del futuro”. Conferenza a cui hanno preso parte anche la Vicesindaca Laura Nargi, l’Assessora delegata alle Pari Opportunità Marianna Mazza e l’esperta sul tema Vittoria Principe. Presenti al primo piano di Palazzo di Città anche gli Assessori Geppino Giacobbe e Tonino Genovese e altri esponenti della maggioranza consiliare.

da sx Vittoria Principe, Laura Nargi e Tonino Genovese.

“Ho voluto fortemente conferire la delega alle Pari Opportunità a Marianna Mazza, cosa non scontata in un’Amministrazione comunale, ma ritengo che sul tema bisogna far fare un salto di qualità alla città per garantire a tutti le stesse opportunità: alle donne, così come agli uomini, agli anziani, ai diversamente abili, agli autistici, etc.”, precisa il primo cittadino di Avellino, intervenuto in mattinata anche sul Piano di Zona.

“Al mio insediamento – scandisce Festa – ho trovato una condizione molto litigiosa, ma la mia comunità non può attendere lungaggini. E’ compito di un sindaco attento a queste problematiche erogare servizi a chi ne ha bisogno e farlo in tempi rapidi. E’ la città che lo chiede e per questo ho dato mandato al coordinatore della vecchia convenzione di pubblicare i bandi entro la fine dell’anno in modo che partano i servizi”.

Visibilmente emozionata, ma molto determinata e con idee ben chiare, la titolare al ramo di Palazzo di Città Marianna Mazza. “Nostro obiettivo è creare una città sensibile sulla scia di ciò che afferma l’articolo 3 della nostra Costituzione – precisa l’esponente d’esecutivo – è nostro dovere istituzionale garantire a tutti pari dignità sociale e rimuovere ogni tipo di ostacoli. Per farlo istalleremo le strisce pedonali per ipovedenti e le rampe d’accesso per i disabili, istituiremo la Consulta delle Donne, daremo opportunità ai giovani tramite i bandi per il commercio e organizzeremo progetti di sensibilizzazione nelle scuole”.