Parco Monti Picentini – L’allarme di Aquino sul rischio metanodotto

4 giugno 2005

Un mese, o poco più, dall’insediamento e il neo presidente del Parco Monti Picentini, Sabino Aquino, ha concluso la prima fase, quella logistica, del suo mandato. Sono state, infatti, completate le sedi operative di Nusco e Acerno. Chiusa la parte funzionale, lo sguardo del dottore in Idrogeologia è volto ad una delle questioni calde che, nell’ultimo periodo, stanno infiammando le province di Avellino e Salerno: la centrale termoelettrica di Pontecagnano. Non solo un pugno nell’occhio dal punto di vista dell’impatto ambientale, ma anche e soprattutto l’ennesimo ecomostro che rischierebbe di compromettere il geloso tesoro irpino custodito nei ‘sotterranei’ del Terminio: l’acqua. A parlare, in questo caso, non è solo il presidente del parco, ma l’idrogeologo Sabino Aquino, nonché Docente di Risorse Idriche e Protezione degli Acquiferi presso l’Università del Sannio. È lui a lanciare l’allarme. O meglio, le sue relazioni scientifiche… prese in esame dal senatore Manzione nel corso dell’ultima interrogazione parlamentare al fine di ottenere risposte dal Ministro dell’Ambiente sui rischi e sui pericoli che comporta l’impianto che attraversa quei monti. “Il metanodotto che andrebbe ad alimentare la centrale – spiega il Dott. Aquino – spaccherebbe in due il Parco Monti Picentini per 20 chilometri. Dalla Valle di Serino a Salerno. Tale struttura rappresenta un veicolo inquinante per le acque presenti all’interno del Terminio. Oltretutto gli studi di vulnerabilità effettuati proprio sul massiccio carbonatico, hanno portato alla classificazione dei metanodotti come conduttori di inquinamento”. Classificazione avallata anche da una documentazione del Cnr-Gruppo Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche che recita: “il metanodotto rappresenta un reale o potenziale veicolo di inquinamento dei corpi idrici sotterranei”. In poche parole un pericolo reale per il ‘bene dell’Irpinia’ (e non solo) preso seriamente di mira da scelte prive di qualsiasi attenzione in termini di tutela e valorizzazione. Intanto l’8 giugno prossimo, presso la sede di Nusco, il presidente Aquino incontrerà i rappresentanti delle Associazioni Ambientali della Regione Campania. Lo scopo è quello di tracciare una mappa di esigenze e problematiche che investono il territorio al fine di trovare soluzioni tempestive e concrete. Sul versante gestionale e amministrativo, il 15 giugno, si procederà alla elezione della Comunità del Parco (costituita da 30 sindaci, 2 rappresentanti delle Amministrazioni Provinciali di Avellino e Salerno e sette esponenti delle Comunità Montane) del Presidente, del Vice Presidente e della Segreteria. In quell’ambito il Dott. Aquino relazionerà sulle linee programmatiche previste per il quinquennio che lo vedrà a capo dell’ente territoriale. (di Marianna Morante)