Parco Castagno: finisce l’odissea, dopo 5 anni arrivano i rimborsi per le caldaie

Parco Castagno: finisce l’odissea, dopo 5 anni arrivano i rimborsi per le caldaie

10 luglio 2018

Marco Imbimbo – Parco Castagno è complesso di edilizia pubblica residenziale che vive tutti i problemi delle case popolari di Avellino. Tra abbandono da parte dell’amministrazione e degrado, le condizioni di vita degli inquilini non sono di certo delle migliori. Anni fa, però, Parco Castagno si balzò agli onori delle cronache cittadine per una vicenda molto scabrosa. Nel pieno dell’inverno 2012-2013, infatti, venne staccato l’impianto di riscaldamento centralizzato.

Tutta colpa di un contenzioso con la ditta fornitrice del gas, per via di fatture non pagate a causa qualche inquilino moroso. Non tutti, ovviamente, non avevano ottemperato ai pagamenti dovuti, anzi la maggior parte degli inquilini era in regola con i pagamenti. Ma servì a poco: la fornitura di gas venne interrotta e il riscaldamento staccato in pieno inverno. Con tutti i disagi del caso.

Famiglie rimaste al freddo, nel corso di un inverno rigido e c’è da considerare che a Parco Castagno abitano molte persone anziane. Ci volle l’intervento dell’allora commissario prefettizio Cinzia Guercio per risolvere la querelle. Nel frattempo, però, gli inquilini furono costretti ad organizzarsi con stufe a gas e cose simili per potersi difendere dal freddo.

A Piazza del Popolo venne presa la decisione di eliminare il riscaldamento centralizzato e passare a quello autonomo in ogni appartamento installando le caldaie. In attesa di bandire l’intervento, date anche le lungaggini burocratiche, molti inquilini chiesero e ottennero l’autorizzazione ad installare in proprio le caldaie, salvo poi farsi rimborsare i soldi dal Comune.

Fu questo un modo veloce per rivedere il riscaldamento acceso nella propria casa, ma poi partì la vera e propria odissea per gli inquilini: ottenere il rimborso di quanto speso. Fatture alla mano per l’installazione, il via vai negli uffici comunali è stato quasi infinito. Solo pochi fortunati riuscirono ad ottenere quasi subito il rimborso e precisamente coloro che ne fecero richiesta nel 2012, ma comunque hanno dovuto aspettare un paio di anni.

Chi, invece, ha sostituito la caldaia a inizio 2013 è rimasto fermo al palo. Pochi giorni di differenza tra lavoro effettuato e richiesta di rimborso presentata, si sono tradotti in anni di attesa per vedersi riconoscere i soldi perchè, nonostante le richieste di rimborso siano partite subito, a inizio 2013, finora il Comune non ha provveduto a pagare quanto dovuto. Eppure parliamo di importi intorno ai mille euro, soldi anticipati da persone che, di sicuro, non vivono in condizioni di benessere. L’odissea degli inquilini è andata avanti, accompagnata anche da solleciti di pagamento di chi aspettava il rimborso. Qualcuno, nel frattempo è anche deceduto, senza vedersi riconoscere la spesa sostenuta per potersi riscaldare.

Finalmente, però, a Piazza del Popolo hanno deciso di sbloccare la vicenda. Dopo 5 anni infatti sono partite le autorizzazioni ai rimborsi. Una piccola vittoria per gli inquilini di Parco Castagno anche se, c’è da precisare, che al momento si è concluso solo l’iter amministrativo, perchè nei fatti i soldi ancora non sono stati erogati, ma si sta procedendo a piccoli passi. Almeno, però, gli inquilini hanno finalmente la certezza che, prima o poi, vedranno quei soldi. Sempre meglio di niente.