Pantera in Irpinia: pochi “suoni” ed elementi certi, nessuna battuta di caccia al momento

Pantera in Irpinia: pochi “suoni” ed elementi certi, nessuna battuta di caccia al momento

2 Luglio 2020

Alfredo Picariello – Nessuna “battuta di caccia”, al momento, per la pantera che si starebbe aggirando tra Sannio ed Irpinia nell’ultimo mese. E’ l’esito del tavolo tecnico che si è tenuto in Regione Campania in tarda mattinata, cui hanno preso parte gli esperti universitari nominati alcune settimane fa, i direttori degli zoo campani e componenti del Criuv (Centro di riferimento regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria).

Secondo il tavolo tecnico, non ci sarebbero ancora elementi utili e tali da organizzare una vera e propria battuta che, comunque, necessiterebbe di tante persone. Sembra prevalere un certo scetticismo ma non si può, però, escludere ancora del tutto che il grosso felino abbia trovato il suo habitat tra Sant’Angelo a Scala e Summonte, dove sarebbe stata avvistata da alcune persone e dove sono state ritrovate delle orme ritenute compatibili.

L’elemento nuovo emerso e che indurebbe allo scetticismo, è l’assenza di “suoni” della pantera. L’animale, infatti, in ogni passaggio, emette un ruggito. “Suono” che, in questo mese, nessuno avrebbe ascoltato.

Esclusa, dunque, al momento la “cattura” dell’animale vivo, sempre qualora esistesse davvero, ci sarà un monitoraggio ancor più dettagliato della zona. Sarà attuato un “piano di presenza” attraverso fototrappole e ricerca di indizi. Tra una settimana il tavolo tecnico in Regione Campania si terrà di nuovo. Se il “piano di presenza” dovesse dare esiti positivi, se dovessero emergere, cioè, elementi tali da far ritenere che la pantera si aggiri effettivamente in provincia di Avellino, si penserà a come agire.