Padre Pio, fine del viaggio. Pietrelcina: ci rivediamo tra altri cent’anni?

Padre Pio, fine del viaggio. Pietrelcina: ci rivediamo tra altri cent’anni?

14 febbraio 2016

La tre giorni di traslazione della spoglie di Padre Pio nel Sannio si è conclusa con il ritorno della teca a San Giovanni Rotondo, prima però il Santo di Pietrelcina è riuscito a compiere un ultimo miracolo, anzi tre. I primi due sono legati all’avverata profezia del suo ritorno “cento anni dopo la morte” nel suo paese natale, un avvenimento che il giovane Francesco Forgione aveva pronosticato in confidenza a Padre Mariano da Santa Croce la prima domenica di agosto del 1968, ma il Cappuccino disse anche “San Giovanni l’ho valorizzata da vivo, Pietrelcina la valorizzerò da morto”, ebbene il bilancio della tre giorni in termini di turismo religioso non può che considerarsi positivo, con oltre 50mila fedeli accorsi nel piccolo paese del Sannio.

Ma il miracolo dove sta?

Il protocollo tra Regione, Comune e Rfi per il ripristino del tratto ferroviario Benevento-Pietrelcina è stato firmato dal governatore Vincenzo De Luca proprio mentre era in visita alla cittadina sannita per partecipare alle celebrazioni previste in occasione del ritorno delle reliquie di Padre Pio. Più miracolo di così?

L’intervento consiste nel ripristino del collegamento tra la stazione di Benevento e quella di Pietrelcina sulla linea attualmente chiusa al traffico commerciale Benevento – Boscoredole ed ha lo scopo di realizzare un collegamento ferroviario con il polo religioso di Pietrelcina, con possibilità di servizi diretti da Napoli.

Tutti vogliono San Pio ora, miracoloso anche da morto che ha risvegliato l’affetto ed il turismo religioso in Campania. Alla domanda se le spoglie del frate possano restare in pianta stabile a Pietrelcina lo stesso Vincenzo De Luca ha risposto così:

“Una conferenza episcopale aveva deciso in tal senso, ovviamente se le spoglie lasciassero completamente San Giovanni Rotondo ci sarebbe una rivolta in Puglia, ma che almeno una singola reliquia venga esposta a Pietrelcina è più che probabile, bisognerà riprendere questo argomento anche con Papa Francesco”.

“Rivediamoci tra meno di cent’anni” gridano da ieri i Pucinari, che per chi non lo sapesse sono gli abitanti di Pietrelcina. Intanto eccovi le tappe dell’ultimo viaggio, la massima traslazione della salma ha compiuto il suo percorso, in attesa che un altro giubileo la richiami in giro per lo Stivale.

Lunedì 15 febbraio – San Giovanni Rotondo, ospedale Casa Sollievo della Sofferenza: celebrazione eucaristica dalla mattina, dalle 9 gli operatori delle varie unità operative si alterneranno in chiesa per venerare le spoglie del Santo e animare dei momenti di preghiera. Nuova messa e veglia di preghiera per tutta la notte.

Martedì 16 febbraio – Ultimo giorno di ostensione in ospedale, dopo la Santa Messa delle 6.10 e la recita delle lodi, monsignor Michele Castoro presiederà la Concelebrazione Eucaristica delle 8. Alle 9 gli operatori delle varie unità operative torneranno ad alternasi in chiesa per raccogliersi in preghiera. Alle 16, dopo la recita della coroncina della Divina Misericordia, le reliquie del Santo torneranno nella chiesa a lui intitolata.

Il viaggio si conclude qui.