Ospedale di Nola, pazienti soccorsi sul pavimento

Ospedale di Nola, pazienti soccorsi sul pavimento

9 gennaio 2017

Caso di malasanità in Campania. Ieri mattina il servizio del Tg5, poi il post su fb di Valeria Ciarambino, consigliere regionale del Movimento Cinquestelle a Palazzo Santa Lucia. La foto sembra quella di un ospedale da campo e invece è il “Santa Maria della Pietà”, il presidio sanitario di Nola nel Napoletano: i pazienti vengono curati a terra. L’ospedale viene preso d’assalto da sabato. Arrivano persone da tutta la provincia di Napoli e di Avellino, molte con problemi legati all’influenza e con deficit respiratori. E il pronto soccorso va in tilt, con 1200 pazienti solo questa settimana in un ospedale che offre appena 107 posti letto per un’utenza di oltre 700 mila cittadini.

La denuncia dei pazienti curati per terra arriva su Facebook: “Ecco come vengono curati e dove vengono messi i pazienti all’ospedale di Nola….”. Decine i commenti. Il governatore Vincenzo De Luca dispone l’apertura immediata di una indagine interna “per una puntuale verifica dei fatti e per accertare tutte le responsabilità”, si legge in una nota.
Così la Ciarambino su fb:

“Dopo il servizio di questa mattina al TG5 sulle condizioni del pronto soccorso dell’ospedale di Nola, in cui mancando persino le barelle i pazienti sono stati soccorsi sul pavimento, e dopo la denuncia postata nel pomeriggio sulla mia pagina fb in cui annunciavo l’imminente intervento del M5S sul caso, ecco che in serata arriva la nota stampa di DeLuca che annuncia un’indagine per accertare le responsabilità.

Questo presidente continua a prendersi gioco dei campani e lo fa sulla loro pelle, senza nessuno scrupolo. Un copione già visto al #Cardarelli dove andò a farsi la sua solita passerella a favore di telecamera, annunciando che avrebbe eliminato tutte le barelle e dando tutta la responsabilità ai dirigenti e ai medici fannulloni. È passato un anno e le barelle sono persino aumentate. C’è bisogno di un servizio al telegiornale perché un presidente di Regione abbia contezza delle condizioni in cui versano gli ospedali della sua regione? E i direttori generali nominati direttamente da lui cosa stanno facendo? Non è attivo un sistema di monitoraggio del livello dell’assistenza sanitaria erogata? In una sanità allo sfascio in cui De Luca e i suoi direttori generali continuano a chiudere gli ospedali e fanno finte inaugurazioni di un #OspedaledelMare ancora fantasma, di chi è la responsabilità se i pronto soccorso sono sovraffollati e gli operatori sanitari sono persino oggetto di minacce perché non riescono a garantire un’assistenza degna? Di chi è la responsabilità se al #LoretoMare in rianimazione mancavano persino i termometri? Di chi è la responsabilità se al #VecchioPellegrini i medici aspettano da anni la sostituzione di ecografi e mammografi obsoleti? Di chi è la responsabilità se dopo aver chiuso il #SanGennaro gli ospedali cittadini sono al collasso? E potrei continuare all’infinito. Queste domande le porremo attraverso atti formali in Consiglio regionale.”