Olio irpino, sfida sulla qualità: operatori a confronto ad Ariano

Olio irpino, sfida sulla qualità: operatori a confronto ad Ariano

12 ottobre 2018

“L’olio irpino è chiamato ad uno scatto in avanti. Abbiamo i numeri e le potenzialità per crescere ulteriormente anche sui mercati esteri. La nostra è una sfoda basata essenzialmente sulla qualità: la vera difficoltà è far percepire al consumatore medio la differenza tra un olio dop ed un olio industriale”.

Il presidente della Dop Irpinia Colline dell’Ufita e dell’Associazione Nazionale Olii Monovarietali Michele Masuccio è tra i relatori del convegno in programma domani, sabato 13 ottobre, alle 10 nell’ambito della Fiera Nazionale del Gusto Mediterraneo di Ariano. Moderato dal giornalista Marco Grasso, l’appuntamento, aperto dal sindaco di Ariano Domenico Gambacorta, sarà un confronto a più voci tra gli operatori di settore e le istituzioni di rifrimento, a partire dalla Camera di Commercio di Avellino.

In Irpinia l’olio è da sempre uno dei prodotti di punta dell’economia locale. Nell’areale della Dop Ufita operano circa 14.061 aziede, su una superficie olivicola di 4.833 ettari sui complessivi 7.562 ettari in provincia di Avellino. La produzione di olio ammonta a 73.460 quintali di olio per un valore di circa 69.787.000 euro, quota più significativa di un settore che vanta anche un indotto rilevante che si snoda tra la produzione e il mercato.

In Campania, secondo le ultime rilevazioni Ismea, l’annata 2018 dovrebbe concludersi con una produzione di circa 11.490 tonnellate di olio, in calo del 30 per cento rispetto al 2017 che si chiuse con una produzione di 16.414 quintali.

Il convegno apre la seconda giornata della Fiera nazionale del gusto mediterraneo che, quest’anno, ospita la mostra delle “Macchine di Leonardo”. I modelli saranno esposti nella sala convegni, adiacente all’area espositiva.

L’iniziativa avvia le attività di sensibilizzazione in occasione delle celebrazioni previste nel 2019 per ricordare adeguatamente lo straordinario inventore a cinquecento anni dalla sua morte, avvenuta in Francia nel 1519.

L’obiettivo che la società “Fiera ed eventi”, organizzatrice della manifestazione, intende raggiungere con la “Fiera nazionale del gusto mediterraneo” è quello di rilanciare la relazione tra il cibo, l’ambiente e la natura. L’esposizione delle “Macchine di Leonardo” si propone di affiancare alla fiera dedicata all’ enograstronomia momenti di riflessione per coinvolgere i visitatori, con una particolare attenzione nei confronti dei giovani studenti.

L’iniziativa è stata approvata da numerosi istituti scolastici che saranno presenti all’esposizione con migliaia di studenti, che seguiranno il percorso formativo tenuto dai loro docenti. Venti i modelli di Leonardo presenti in fiera: l’aliante; il paracadute; lo studio dell’ala unita; l’anemometro a pennello; l’inclinometro; l’anemometro ad imbuto; il carro armato; l’escavatrice da trincea; la sega idraulica; il ponte arcuato; l’ingranaggio a lanterna; il meccanismo elicoidale; il martello a camme; il volano; il cuscinetto a tre sfere; le carrucole; il meccanismo autobloccante; la vite di Archimede; il crick e il riflettore.