Ofantina chiusa: scatta la petizione a San Potito

Ofantina chiusa: scatta la petizione a San Potito

25 maggio 2018

Ofantina chiusa, scatta la petizione. Riportiamo di seguito la missiva inviata dal movimento civico “Facciamo San Potito Ultra” al commissario straordinario Mario La Montagna in cui si enunciano le motivazioni e le proposte contenute nella petizione promossa dal movimento civico facciamo San Potito ultra per la chiusura della Ofantina.

“La tanto temuta chiusura dell’Ofantina per i lavori di messa in sicurezza del ponte in territorio di Parolise desta molta preoccupazione nella nostra comunità. Sin dal primo giorno del nuovo piano traffico di emergenza, si sono verificati episodi di una certa rilevanza che nel tempo potrebbero assumere contorni di maggior rilievo a discapito della tranquillità e sicurezza dei cittadini del nostro paese. Sono stati già riscontrati episodi di code in determinati periodi della mattinata, situazioni di intenso traffico con difficoltà di attraversamento, e sia in serata che nelle prime ore del giorno transito di veicoli a velocità sostenuta. In poche parole l’intenso passaggio veicolare dell’Ofantina, eccezion fatta per i mezzi pesanti, è stato spostato sull’asse parallelo della vecchia strada statale che raggiungeva Potenza, rendendo, di fatto invivibile una zona della nostra comunità gratificata da un viale alberato, ricca di esercizi commerciali e di punti di incontro. Comprenderà bene che non tutte le automobili sono Euro 4, non tutti gli automobilisti sono attenti e prudenti, ma soprattutto nelle tante traverse dislocate su Viale Sandro Pertini e Via del Selvatico, sono inibiti gli accessi da e verso le abitazioni dei residenti. In ragione di ciò, con la presente sottoscrizione, si richiede alla S.V. di voler intervenire da subito presso la Prefettura e l’organismo all’uopo preposto C.O.V. ( Comitato Operativo di Viabilità) per la messa in sicurezza da parte dell’ANAS dei due tratti viari con dissuasori, telecamere e rilevatori di velocità, per prevenire eventuali tragedie della strada. A ciò si aggiunga che risulta necessario far posizionare con cadenza mensile stazione ARPAC per rilevare il grado di inquinamento raggiunto. Un’ultima preghiera Le rivolgiamo: individuare nuove zone di parcheggio ( ad esempio terreno dismesso casa cantoniera ANAS) ed istituire il disco orario nelle range orario compreso tra le ore 8,30 – 13,00 16,00 – 20,00 per garantire parcheggi dinanzi agli esercizi commerciali”.