Odissea operai Logi Service, sarà sciopero della fame

18 marzo 2011

Avellino – Duemilaundici, odissea nel mondo del lavoro. A partire da lunedì 21 marzo e fino al prossimo venerdì i lavoratori della Logi Service rimasti fuori dal passaggio dei dipendenti alla De Vizia daranno vita ad un clamoroso sciopero della fame davanti ai cancelli della Fma. “Sono risultati vani – spiegano in una nota la Rsa Uilm e i sei lavoratori Logi Service – tutti i tentativi fatti sia presso la Prefettura che nei confronti della direzione della Fma per un recupero dei diritti più elementari. Pertanto diventa necessario continuare la protesta proclamando lo sciopero per una settimana dal 21 al 25 marzo con conseguente sciopero della fame da parte dei sei lavoratori della Logi Service offesi nella loro dignità. I lavoratori invitano i rappresentanti della politica e delle Istituzioni a dare un loro contributo affinché possa essere risolta definitivamente questa vicenda grottesca”.

Dunque, nonostante i continui appelli, degli operai prima, del sindacato poi, gli interventi della Prefettura, nulla è cambiato. Sono 13 i dipendenti rimasti fuori dal passaggio. Sette sono riusciti a trovare una strada diversa mentre per i sei continua l’odissea. Nino Altieri della Uilm parla di “…violazione di diritti elementari, denunciati e non chiariti. La cooperativa ed il presidente si sono sempre rifiutato di volersi sedere al tavolo come se il problema non esistesse. Con questo gesto estremo si tenta di dare una spallata forte alla vertenza. Qui, già i tempi per far valere i propri diritti sono lunghissimi, se aggiungiamo anche un immobilismo generale ed un’insensibilità da parte della politica, abbiamo reso l’idea. La Fma – spiega Altieri – deve assumete una posizione ferma su questa società e, se questi sono gli atteggiamenti, non tenerla al suo interno anche perché quando prima o poi ci saranno gli accertamenti e tutte le nostre denunce avranno un seguito sarà coinvolta anche la Fma. Sappiamo che il colosso ha già i suoi problemi, ma chiediamo che questi lavoratori vengano assorbiti da una società che garantisca almeno un minimo di diritti. Non chiediamo ad Fma di assumerli in prima persona ma di fare almeno da regia per un passaggio”.