Oddo resta al suo posto

10 settembre 2005

Dopo la disfatta si contano i danni. La tremenda figuraccia rimediata contro il Brescia, ha lasciato una proiezione dell’Avellino un po’ amara. I lupi si sono rintanati nella propria tana.
La truppa irpina ha rimediato cinque sonori schiaffoni dagli uomini di Maran, porgendo l’altra guancia. Ma questa è già storia vecchia, risaputa, insomma non fa più notizia. Ciò che ancora tiene banco è il fatto che a salire sulla cattedra degli imputati sia stato Oddo, come sempre accade in questi casi, il primo ad essere sotto accusa è il tecnico. Le parole a caldo gettate lì, come benzina sul fuoco dal presidente Marco Pugliese, hanno infiammato gli animi. Si è puntato infatti, il dito verso scelte tecniche – tattiche, ambito prettamente di competenza dell’allenatore. “Trovo ridicola la scelta tattica di Oddo di affidarsi ad una sola punta in una gara interna peraltro così importante” questa l’affermazione pubblica che ha fatto strabuzzare gli occhi ai presenti. Si inizia a pensare, che le voci che circolavano in tribuna già prima della fine della gara sui possibili successori del tecnico siciliano non fossero solo ipotesi campate in area, in fondo dopo un’uscita del genere, dalla panchina irpina dopo pochi giorni saltò Antonello Cuccureddu.
Ma subito dopo, il massimo dirigente del sodalizio di via Feola precisa “Oddo fa l’allenatore è rimane ad Avellino”.
Tutti certi, però che con il trascorrere delle ore qualcosa sarebbe cambiato. Ma così non è stato, la panchina è diventata bollente, ma nessuno scossone ha mosso il mister dei lupi dal suo posto.
Ma per Francesco Oddo tutti hanno speso epiteti irripetibili che sono stati lanciati al suo indirizzo durante il corso dei 90 minuti mentre lo stadio reclamava le sue dimissioni.
Come se non bastasse la sensazione, anche se condivisa un po’ da tutti, è che la squadra non segua più l’allenatore, un campanello d’allarme visto che il frutto è stata l’imbarazzante prestazione offerta contro le rondinelle. Tante le domande o le scelte che hanno stupito, il relegamento di Puleo in tribuna, quello di Ametrano in panchina e l’accantonamento di Cinelli reduce da una buona prestazione contro la Triestina creano il vuoto intorno al tecnico siciliano.
Nell’ambiente c’è ancora un po’ di incertezza ma, a venir incontro a tutti e soprattutto ad Oddo la dichiarazione del patron Massimo Pugliese: “Quella di ieri sera – venerdì sera, nrd – è stata una partita vergognosa e ce ne scusiamo con i tifosi ma, non vedo perché dovrei mandare via il mister”. Anche se resta il fatto che Oddo è in dubbio. Si parla di fiducia a tempo. Davanti a sè l’Avellino ha un calendario tutto in salita. Quattro trasferte nelle prossime cinque gare: e sabato si va a Modena. Se si perde facile ipotizzare un esonero lampo.