Oddo: “Giocheremo per vincere”

11 giugno 2005

“Ci siamo”. Queste le prime parole del tecnico dei lupi a colloquio con i giornalisti al termine della rifinitura. Un affermazione che al momento dicono in tanti. “Ci siamo” echeggia nella mente dei numerosi tifosi che oggi seguiranno la squadra al San Paolo, in quelli che resteranno a casa e anche nella testa degli addetti ai lavori. Un’intera stagione per giungere allo stato attuale delle cose: la finalissima tra Napoli e Avellino. Si parte. Le due formazioni caricate fino all’inverosimile stanno per scendere in campo per darsi battaglia negli ultimi 180′ di quest’annata, condotta da entrambi i club ad altissimi livelli. I lupi in primis, costantemente tra il secondo e il primo posto hanno dalla loro la ragione dei numeri. Negli ultimi 10 anni a salire in B è stata quasi sempre la squadra appaiata in seconda posizione. “E’ sta una lunga attesa, siamo pronti. – Afferma il tecnico dei lupi – Ci apprestiamo ad affrontare queste due partite molto importanti che chiuderanno la stagione. In questa gara c’è un po’ di tutto: la tensione dei play-off e il fatto che sia un derby. Quindi l’attesa è sicuramente tanta da parte di tutti e sarà una partita molto combattuta”. La preparazione è stata capillare. Tutto lontano da occhi indiscreti. Una settimana di allenamenti a porte chiuse. Nella fortezza del Partenio è stato provato l’Avellino anti-Napoli. Per l’occasione Francesco Oddo potrebbe lasciare in soffitta il rodato 4-2-3-1 per far approdare la sua squadra allo stadio di Fuorigrotta con un solido ma, offensivo 4-4-1-1. Un cambio di modulo dettato anche dall’assenza di Rastelli, che non potrà essere della gara. “Sicuramente l’assenza di Massimo Rastelli – interviene sulla questione l’allenatore siciliano – pesa. Però, ho sempre sostenuto che nei play-off anche i giocatori che per l’intero arco del campioanto non sono stati decisivi lo possono essere in questa lotteria che ci apprestiamo ad giocare. Quindi, può darsi anche, che chi sostituirà Rastelli si rivelerà essere poi l’uomo decisivo”. Ma l’attaccante partenopeo non è stata l’unica assenza a far preoccupare l’ambiente biancoverde. Vincenzo Moretti vittima ad inizio settimana di una botta al ginocchio quando sembrava aver superato l’infortunio si è fermato nuovamente ai box nella giornata di venerdì a causa di un pestone. Il dubbio su un suo possibile impiego verrà sciolto solo a pochi minuti prima dell’inizio del match. “Bisognerà valutare la cosa. Moretti adesso ha qualche problema alla caviglia solo alla fine saremo in grado di capire se il giocatore potrà scendere in campo”. Nonostante le parole del mister, gli addetti ai lavori sono fiduciosi. Vincenzo Moretti o meglio “Bum Bum Moretti” oggi sarà tra gli undici titolari, in caso contrario la sorpresa potrebbe essere l’inserimento di D’Andrea sulla sinistra. Ed ecco allora la formazione anti-azzurri: Cecere a difesa dei pali. Il pacchetto arretrato vede la come coppia centrale Criaco e Puleo. Ametrano e Moretti sugli out difensivi. In mezzo al campo Riccio e Cinelli a dettare i tempi di gioco. Sugli esterni Millesi e Fusco. Ghirardello ad agire da trequartista alle spalle di Raffaele Biancolino. Questa la formazione titolare. Quella pronta a tentare il miracolo come affermò Oddo nel dopo-gara contro la Reggiana: “Contro il Napoli ci vorrebbe un altro miracolo”.
Interrogato sulla sua passata affermazione il trainer biancoverde sorride ed dice: “Ho detto un altro miracolo non me lo ricordo. – ride e continua – E’ chiaro che è una gara importante però, il miracolo serve anche al Napoli. Siamo due squadre che vogliono andare in serie B e faranno di tutto per andarci. Domani (oggi, ndr) i nostri avversari giocheranno in casa e partiranno favoriti per questo motivo però, noi siamo battuti anzi, andremo lì per giocare le nostre carte. Anche perchè sono convinto che i play-off si vincono fuori casa non tanto in casa. Dobbiamo – continua il prof. – tentare di tutto per raggiungere il migliore risultato possibile. Cercando per quanto ci è possibile e per quanto ci permette la forza del Napoli di fare il massimo. Non andremo per strappare un pareggio con i denti, risultato che ritengo molto pericoloso. Poi in casa dove ci sono grandi tensioni e grandi aspettative e difficile preparare la partita. L’ideale sarebbe fare come abbiamo fatto nel primo turno contro la Reggiana”.
Reja risponderà ai lupi con un solito 4-3-3 che vedrà Gianello a guardia della porta. In coppia centrale Accursi e Giubilato mentra Grava e Bonomi agiranno sugli esterni difensivi. La linea mediana sarà formata dai cosiddetti “tre mastini” ovvero: Montervino Corrent e Montesanto. Il tridente dovrebbe contemplare Sosà al centro, Capparella e Pià sugli esterni. Unico dubbio nella formazione azzurra è l’inserimento di Consonni al posto di Corrent. In questo caso il modulo si trasformerebbe in un 4-2-1-3 con Consonni dietro le punte.
Mister crede che i settantamila del San Paolo riusciranno ad intimorire in qualche modo l’Avellino?
“Credo che i settantamila del San Paolo carichino anche una squadra di carattere e l’Avellino è una di queste. Per cui questo mi preoccupa relativamente. Mi preoccupa maggiormente l’incidenza che questo tifo potrebbe avere su agenti esterni e non su i giocatori”.
Si riferisce all’arbitro che dirigerà la gara?
“La mia è un affermazione in generale. Non mi riferisco all’arbitro di domani (oggi, ndr) anche se…potrebbe incidere. Anche se penso che per queste partite vengano chiamati direttori di gara molto preparati che sicuramente non si faranno condizionare da quello che avverrà all’esterno”. (di Maria Picariello)